Tra germogli e aglio orsino, a Lana un percorso per scoprire la sapienza delle erbe spontanee
Nella zona di Lana, il binomio tra benessere e tradizione contadina trova una sintesi rara, trasformando il Burgraviato in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla riscoperta delle erbe selvatiche e delle discipline olistiche
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Tra germogli e aglio orsino, a Lana un percorso per scoprire la sapienza delle erbe spontanee
di Francesca NegriNella zona di Lana, il binomio tra benessere e tradizione contadina trova una sintesi rara, trasformando il Burgraviato in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla riscoperta delle erbe selvatiche e delle discipline olistiche
L’Alto Adige non è solo una sequenza di vette monumentali; è, soprattutto tra maggio e ottobre, un ecosistema parlante dove la natura si fa cura e il paesaggio diventa un’esperienza sensoriale totale. Nella zona di Lana, il binomio tra benessere e tradizione contadina trova una sintesi rara, trasformando il Burgraviato in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla riscoperta delle erbe selvatiche e delle discipline olistiche: un invito a riappropriarsi di una sapienza antica, mediata da esperti che accompagnano il visitatore tra prati e boschi. Il cuore risiede nelle «Settimane delle erbe spontanee», un viaggio che eleva piante spesso trascurate come il tarassaco, l’egopodio o l’ortica a protagonisti della tavola e della farmacia domestica (lanaregion.it). La guida erboristica Thea Frei conduce, in tre appuntamenti stagionali tra giugno e settembre (12 giugno, 7 agosto e 10 settembre), escursioni verso il maso Roachhof a Foiana. Qui, al costo di 35 euro, i partecipanti apprendono come trasformare i germogli di abete o l’aglio orsino in elementi di una cucina che celebra l’autenticità. Proprio l’aglio orsino diventa il simbolo di questa unione tra territorio e innovazione nella «mosca-balance» del Panificio Schmiedl, una specialità vegana realizzata con grano regionale al cento per cento.
Ma la rigenerazione a Lana passa anche per il silenzio e la respirazione profonda. Ogni venerdì da maggio a ottobre, dalle 9 alle 12.30, la guida Berta accompagna i visitatori nei boschi di Tesimo per la pratica del «bagno nella foresta»: il forest bathing, immersione lenta tra i profumi del muschio e le luci filtrate dalle fronde, si rivela uno strumento scientifico per rafforzare il sistema immunitario grazie agli oli essenziali degli alberi. Un’esperienza di consapevolezza profonda proposta a 50 euro, che trova il suo compimento ideale sul monte San Vigilio. Raggiungibile in pochi minuti di funivia e rigorosamente privo di traffico, il monte è un rifugio sospeso nel tempo. Qui, ogni giovedì, l’esperto Werner guida il percorso «Tra natura e mito», intrecciando le proprietà delle piante officinali alle antiche leggende celtiche, offrendo una visione del bosco che è al contempo botanica e antropologica. La gastronomia locale è il collante a questo percorso. Le baite e le locande del monte San Vigilio reinterpretano la tradizione con piatti come gli gnocchi di grano saraceno al pesto di erbe spontanee o i classici Schlutzkrapfen all’ortica, accompagnati da succhi e sciroppi fatti in casa.
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11 aprile 2026
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