I collezionisti che salvarono l'Impressionismo: il focus nell'App de «la Lettura»
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I collezionisti che salvarono l'Impressionismo: il focus nell'App de «la Lettura»

Lunedì 28 settembre 2026
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Nel Tema del Giorno, come nacquero le collezioni delle opere di Monet, Renoir, Degas e compagni. Nel supplemento, disponibile nell'App, la mostra che alla Fondation Louis Vuitton di Parigi ospita i capolavori raccolti da Gustave Fayet

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I collezionisti che salvarono l'Impressionismo: il focus nell'App de «la Lettura»

di Redazione Cultura

Nel Tema del Giorno, come nacquero le collezioni delle opere di Monet, Renoir, Degas e compagni. Nel supplemento, disponibile nell'App, la mostra che alla Fondation Louis Vuitton di Parigi ospita i capolavori raccolti da Gustave Fayet

Claude Monet, «Impression, soleil levant», 1872, tra le opere della scuderia di Paul Durand-Ruel, oggi al Musée Marmottan Monet

Quando i Salon ufficiali di Parigi deridevano le macchie di colore degli impressionisti, collezionisti come Paul Durand-Ruel e Gustave Caillebotte, costruirono un mercato per le opere di Monet, Renoir, Degas e compagni; e con loro celebri acquirenti dagli Stati Uniti e dalla Russia. Ai collezionisti che salvarono l'Impressionismo dall'oblio è dedicato il  Tema del Giorno, l'extra quotidiano solo digitale dell'App de «la Lettura», martedì 29 settembre firmato da Stefano Bucci. Nel supplemento #774, disponibile nell'App, un articolo dello stesso Bucci sulla mostra alla Fondation Louis Vuitton di Parigi che fino al 9 ottobre ospita i capolavori raccolti dal designer e collezionista francese Gustave Fayet (1865-1925).

L'App del supplemento

I Temi del Giorno sono approfondimenti extra solo digitali raccolti in una sezione apposita dell’App de «la Lettura» e tutti quelli usciti finora sono ricercabili tramite motore di ricerca. Oltre ai «Temi», l’App per smartphone e tablet offre anche il nuovo numero de «la Lettura» in anteprima già al sabato, l’intero Archivio dei numeri del supplemento usciti dal 2011 a ora, e gli Originals, testi di grandi scrittori pubblicati in traduzione italiana su «la Lettura» e qui disponibili in lingua originale: anche queste sezioni sono esplorabili tramite motore di ricerca. L’App si può scaricare da App Store (per iPhone e iPad) e Google Play (per i dispositivi Android). In alternativa, si può avviare la sottoscrizione a partire da qui. Una volta fatto, il supplemento e l’archivio sono consultabili anche via web da pc e Mac a partire dal menu per gli abbonati (in alto a destra dello schermo). E un anno di App si può regalare, a partire da questa pagina.

Gli altri temi

I Temi del Giorno approfondiscono quotidianamente un argomento trattato dal nuovo numero del supplemento, disponibile nella stessa App. Qui di seguito una panoramica di tutti gli altri legati al numero #774. 

Il precipizio dello Stato artificiale

Con Ascesa e caduta dello Stato artificiale (traduzione di Rosa Prencipe e Lucilla Rodinò, in libreria per Rizzoli dal prossimo 6 ottobre), la storica di Harvard Jill Lepore parla di un processo, in atto negli Usa. Si tratta di «una resa alle corporation», che ha dato vita a uno Stato artificiale: un governo delle macchine anziché basato sul consenso, le cui conseguenze «si sentiranno anche altrove». Nella sezione «Temi» dell'App si possono leggere in anteprima le prima pagine del saggio. Nel supplemento #774, disponibile nell'App, Viviana Mazza intervista l'autrice, che il 6 ottobre sarà ospite della conferenza stampa di apertura della Buchmesse di Francoforte, che quest'anno si svolge dal 7 all'11 ottobre.

Gli altri «Zibaldoni»

Uno zibaldone è una miscellanea di appunti privati, versi sparsi, impressioni, anche schizzi, brani di testi letti, spunti per opere future o non destinati a una raccolta specifica: non proprio un diario personale (o un memoir, oggi più in voga), ma un luogo di scrittura importante per la formazione di una poetica. Lo Zibaldone più famoso della letteratura italiana è quello di Giacomo Leopardi, ma non è il solo. Agli altri zibaldoni è dedicato un testo di Ida Bozzi nella sezione «Temi» dell'App. Nel supplemento, il #774, disponibile nell'App, l'articolo di Emanuele Trevi sulla nuova edizione dello «Zibaldone» di Giacomo Leopardi curata da Franco D'Intino e Luca Maccioni per Quodlibet (pagine XXIV+2.850, euro 90): un capolavoro assoluto, capace di dialogar in anticipo persino con Kafka.

Uno, tanti Tomas Milian

L'infanzia difficile a Cuba, l'America, gli esordi nel cinema, il successo nei polizieschi all'italiana, i cammei per i grandi di Hollywood: nella sezione «Temi» dell'App Simone Innocenti racconta il mitico attore Tomas Milian – pseudonimo di Tomás Quintín Rodríguez. Nel supplemento #744, la graphic novel di Cammamoro e Giuseppe Sansonna dedicata all'attore.

28 settembre 2026 ( modifica il 28 settembre 2026 | 21:24)

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