Futurismo e pop reality, la mostra interattiva del cartoonist trentino Fulber
L'esposizione dal 12 al 30 aprile. Grandi tele omaggio a Frida Kahlo, Elvis Presley, Dora Maar, Picasso, Modigliani, Marinetti
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Futurismo e pop reality, la mostra interattiva del cartoonist trentino Fulber
di Martina Dei CasL'esposizione dal 12 al 30 aprile. Grandi tele omaggio a Frida Kahlo, Elvis Presley, Dora Maar, Picasso, Modigliani, Marinetti
Interagire in modo dinamico con le opere d’arte grazie alla tecnologia, a Rovereto si può. A Palazzo del Bene, sede di Fondazione Caritro, apre la mostra Il cinetismo pop di Fulber, del pittore, cartoonista trentino Fulvio Bernardini, in arte Fulber, che punta proprio su questa iterazione tra tecnologia e arte, per un viaggio immersivo.
Le sei opere
Da oggi, domenica e fino al 30 aprile le opere di Fulber prendono vita «Tra dinamismo futurista e Pop Reality», attraverso l’occhio digitale dello smartphone. Si muovono, rumoreggiano, offrono un’esperienza sensoriale. «I pittori futuristi come Marinetti, Depero, Balla, Carrà e Severini – spiega l’artista Fulber – nelle loro tele rappresentavano i concetti di simultaneità e velocità». Oggi, la loro ricerca stilistica all’insegna del dinamismo trova compimento nella realtà aumentata. «Da visionari quali erano, i futuristi immaginavano un mondo di suoni e movimenti attraverso l’arte. I progressi dell’era digitale rendono ora possibile dare pienezza a quella ricerca artistica». Da qui il termine «Rivisitismo», un neologismo coniato da Fulber nel 2012 per indicare un progetto artistico che «rende omaggio ai grandi maestri della pittura novecentesca attraverso una rivisitazione ironica e scanzonata, intrisa di pop art e pronta a diventare ancora più immersiva grazie al ricorso alle nuove tecnologie». Tante le correnti esplorate: cubismo, surrealismo, espressionismo e poi ancora arte grezza, graffitismo, pittura naif. Senza dimenticare artisti brillanti e tormentati come Van Gogh e Frida Kahlo. La mostra si compone di sei opere pop di grande formato stampate e montate su telai in legno. Sono i «multipli d’arte» provenienti dalle esposizioni al Teatro Arcimboldi di Milano e al Museo Internazionale Italia Arte di Torino, che riprendono le tele a olio originali esposte tra il 2012 e il 2022 nelle principali città europee.
Da Frida Kahlo a Elvis Presley
Ci sono un coloratissimo omaggio alla pittrice messicana Frida Kahlo, un Elvis Presley ritratto in stile cubista, «Miss Dora» dal ritratto picassiano della fotografa Dora Maar, «Jeanne», che riprende la Jeanne Hebutèrne di Amedeo Modigliani e una curiosa «Camera con vista», che ricalca la celebre stanza di Van Gogh ad Arles e «Made in Italy», opera ispirata ai brand italiani e al Futurismo di Marinetti. Li accompagnano quattro «Minipop», quadri quadrati incorniciati di piccole dimensioni. Anche qui ci sono rivisitazioni di Picasso, «Fashion e Relax» con gli stilemi grafici di Roy Lichtenstein, l’arte grezza di Jean Michel Basquiat e l’universo surrealista tra orologi e cravatte di Salvador Dalí.
Per lasciarsi catturare dalla freschezza e dalla baldanza della pop art, basta uno sguardo. La chiave di volta della visita però è data dal «cinetismo». Ad amplificare la vivacità del tratto è il sistema di animazione virtuale Bellfish che permette di «entrare nel dipinto». Scaricando l’omonima app e inquadrando le tele, ci si può immergere nel processo creativo di Fulber, scoprendo i retroscena, le tecniche usate e le motivazioni dell’artista.
Per chi invece è ancora legato al cartaceo, è disponibile un tabloid d’artista realizzato per l’occasione, dal titolo «L’Eco Visionario».
Il sodalizio artistico
La mostra consolida il sodalizio artistico del cartoonist trentino con Caritro. Già nel 2014 Fulber fu premiato dalla fondazione in occasione del concorso «Art&Immagine Città di Trento» per l’olio su tela «Our Beauties». Il quadro nel 2022 è entrata a far parte del monumentale catalogo d’arte di Fondazione Caritro realizzato in collaborazione col Mart e del progetto itinerante «Display», archivio digitalizzato che, come suggerisce il termine inglese «esporre, mostrare», attraverso schermi interattivi permette a chi guarda di «toccare con mano» la magia dell’arte.
Tra le oltre trecento acqueforti, litografie, xilografie, carboncini e opere che compongono il patrimonio artistico della fondazione, spaziando dal Cinquecento al 2022, «Our Beauties» vanta un altro primato: è l’unico esempio di pop art presente in collezione.
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11 aprile 2026 ( modifica il 11 aprile 2026 | 18:45)
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