Il karma della sinistra
Il karma della sinistra
di Massimo Gramellini | 11 aprile 2026I tuoi preferiti
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Silvia Salis ha detto che è disposta a sfidare Giorgia Meloni, se glielo chiedono, però non vuole fare le primarie. Anche Giuseppe Conte aveva detto che è disposto a sfidare Giorgia Meloni, se glielo chiedono, perciò vuole fare le primarie. E pure Elly Schlein, primarie o non primarie, continua a dire che è disposta a sfidare Giorgia Meloni, però non riesce a capire perché non glielo chiedono, o comunque non tutti e non abbastanza.
Il karma del centrosinistra è implacabile. Quando si presenta diviso, perde. Ma se si compatta, lo fa vergognandosi di affidare la guida della coalizione al leader del partito più votato, come avviene in tutte le altre democrazie dell’universo. Così costui, o costei, dal giorno dopo le elezioni eventualmente vittoriose comincerà a fare la guerra a chi considera un usurpatore che governa con i suoi voti. Non è uno schemino tanto difficile da capire, eppure si ripete da decenni con millimetrica precisione.
Come spezzare la ruota delle morti e delle rinascite del centrosinistra? Una soluzione rivoluzionaria consisterebbe nell’osservare i potenziali elettori. Quelli che negli ultimi tempi hanno riempito le piazze in difesa di Gaza e le urne in difesa della Costituzione. Non sono andati dietro a un nome, e tantomeno a una faccia, ma a un’idea. Forse, prima di scannarsi per decidere a chi tocchi ritirare lo scontrino per Palazzo Chigi, ai politici di centrosinistra converrebbe mettersi d’accordo su qualche idea. Sempre che ne abbiano.
11 aprile 2026
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