Elezioni in Ungheria, se Xi, Putin e Trump sono uniti l'obiettivo è uno solo: indebolire l’Europa
Corriere della Sera - Cultura

Elezioni in Ungheria, se Xi, Putin e Trump sono uniti l'obiettivo è uno solo: indebolire l’Europa

Venerdì 10 aprile 2026
3 visualizzazioni

Sinner-Auger Aliassime al Masters 1000 di Montecarlo: in palio la semifinale

Elezioni in Ungheria, se Xi, Putin e Trump sono uniti l'obiettivo è uno solo: indebolire l’Europa

risponde  Aldo Cazzullo

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Caro Aldo,
domenica 12 aprile si vota in Ungheria. In merito, girano sondaggi molto diversi fra loro. Quelli riportati dai quotidiani italiani danno per vincente Magyar, mentre altri (ad esempio quello dell’Istituto Nezopont sul sito hungarytoday) vedono in vantaggio Orbán. Con differenze anche di 20 o 30 punti percentuale fra i due scenari: è chiaro che o sono fake gli uni o lo sono gli altri.
A suo avviso, come finirà?
Roberto Arvedi - Ponte dell’Olio (Piacenza)

Caro Roberto,
non ho idea di come andranno le elezioni in Ungheria. È un Paese che conosco solo da turista. Posso dirle che se Orbán perderà sarà un miracolo, considerato che l’Ungheria da lui governata non può certo essere considerata una democrazia liberale, in cui gli elettori possono formarsi liberamente i propri convincimenti. Inoltre nella campagna elettorale ungherese ci sono state pesanti interferenze straniere. È inquietante che per una volta la Cina di Xi Jinping, la Russia di Putin e gli Stati Uniti di Donald Trump siano dalla stessa parte. È inaudito che il vicepresidente degli Stati Uniti vada a fare campagna in un Paese europeo. Sono cose che non si sono mai viste neanche nelle elezioni italiane del 1948, quando era in bilico la collocazione internazionale di un Paese, il nostro, che gli americani avevano liberato con il loro sangue e i loro dollari. Se Xi, Putin e Trump la pensano allo stesso modo, la ragione è evidente: si tratta di indebolire l’Europa. Orbán è il cavallo di Troia delle autocrazie eurasiatiche e dell’amministrazione Trump dentro l’Unione europea. Per questo la circostanza che Giorgia Meloni abbia sostenuto apertamente la campagna di Orbán fa venire qualche dubbio sulla sua lungimiranza politica. Un’Europa debole conviene davvero a noi italiani? E se Orbán dovesse essere sconfitto, o comunque perdesse voti, non sarebbe una piccola sconfitta anche per lei?

10 aprile 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Le altre lettere di oggi TUTTE LE LETTERE INVIATECI LE VOSTRE LETTERE

Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI - IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.

INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORO

Diamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.

INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIA

Chiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.

SEGNALA IL CASOVENERDI - L'AMORE

Chiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.

RACCONTA LA STORIASABATO - L'ADDIO

Vi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno.

INVIA LA LETTERA

DOMENICA - LA STORIA

Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.

INVIA IL RACCONTOLA FOTO DEL LETTORE

Ogni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.

Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere.

LO DICO AL CORRIERE

Ogni lunedì, la pagina lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana, in tutti gli altri giorni dall'inviato speciale ed editorialista Aldo Cazzullo. Accanto alle lettere e ai messaggi, ogni giorno della settimana c'è uno spazio diverso a disposizione dei lettori. Per essere pubblicati i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città.

LE VOSTRE LETTERE, GIORNO PER GIORNO An Error Occurred: Internal Server Error

Oops! An Error Occurred

The server returned a "500 Internal Server Error".

Something is broken. Please let us know what you were doing when this error occurred. We will fix it as soon as possible. Sorry for any inconvenience caused.

Condividi questo articolo