Claudio Baglioni, l'onorificenza a Trento: «Città a cui sono legato. Il tour è il mio ultimo giro di giostra»
L’artista premiato con la «Farfalla del Trentino» dal vicepresidente della Provincia Spinelli. Laurea honoris causa dal Conservatorio Bonporti. Il concerto di Baglioni, il 2 settembre alla Trentino Music Arena
Sinner-Auger Aliassime al Masters 1000 di Montecarlo: in palio la semifinale
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Claudio Baglioni, l'onorificenza a Trento: «Città a cui sono legato. Il tour è il mio ultimo giro di giostra»
di Fabio NappiL’artista premiato con la «Farfalla del Trentino» dal vicepresidente della Provincia Spinelli. Laurea honoris causa dal Conservatorio Bonporti. Il concerto di Baglioni, il 2 settembre alla Trentino Music Arena
Claudio Baglioni ha ricevuto ieri, 9 aprile, a Trento, la «Farfalla del Trentino» per essersi distinto nel valorizzare la cultura e l’immagine del territorio. Alle 16.40 il cantautore romano è entrato nella sala Depero della Provincia, accolto da un caloroso applauso, presentato dal vicepresidente della Provincia Achille Spinelli. Dopo il breve trailer che ha presentato il «Grand Tour – La vita è adesso», che il 2 settembre farà tappa alla Trentino Music Arena, il musicista nato a Roma nel 1951 ha rotto il ghiaccio con una battuta: «Volevo rassicurarvi che il concerto sarà molto più lungo».
«La vita è adesso» e Roma
In un talk con il giornalista Lorenzo Rotondi, Baglioni ha ricordato proprio le origini compositive di «La vita è adesso», il disco pubblicato nel 1985 e ad oggi il più venduto album italiano con oltre quattro milioni e mezzo di copie. «Le parti musicali le avevo ultimate nel 1984 — ha spiegato Baglioni — ma i testi hanno preso forma a Roma in un luogo che era affacciato sulla città, vicino a un osservatorio astronomico. Sono sempre stato appassionato dei film in bianco e nero degli anni ’50, che raccontavano le storie di tutti con una voce fuori campo. Per “La vita è adesso” ho immaginato le vite che scorrevano nella città che osservavo da quella balconata. Questo Grand Tour sarà anche il mio ultimo tour itinerante — ha proseguito — e per celebrare i quarant’anni del disco abbiamo deciso di pubblicare una nuova edizione di “La vita è adesso – il sogno è sempre”, con l’aggiunta del brano inedito “Il sogno è sempre”. Nella mia storia artistica ne sono capitate tante: sono stato il primo a suonare in Piazza San Pietro a cavallo tra il 1999 e il 2000 o a utilizzare l’Arena di Verona in senso circolare, con il palco al centro e il pubblico intorno. Per questo ultimo giro di giostra ho voluto toccare quaranta luoghi significativi per bellezza, incanto e valenza architettonica. L’anteprima di questo tour è partita dall’isola di Lampedusa, in Sicilia, e mi sembrava significativo tracciare una lunga linea che la collegasse a Trento, nel punto più a nord d’Italia. Una città che ricordo con piacere per i concerti tenuti all’Auditorium Santa Chiara e al Teatro Sociale. Tra i venti musicisti che mi accompagnano c’è il batterista trentino Stefano Pisetta, che da tempo suona con me ed è anche docente al Conservatorio Bonporti di Trento».
È poi intervenuta Ivana Francisci, direttrice del Conservatorio Bonporti , dove Baglioni è stato accolto prima di ricevere l’onorificenza in Sala Depero, anticipando che a Claudio Baglioni sarà conferita anche la laurea honoris causa del Conservatorio Bonporti di Trento. «È stato emozionante essere accolto al Conservatorio con la canzone “Io dal mare”, interpretata da un pianista e una cantante, che non è tra le mie più celebrate, ma apre un disco importante come “Oltre”, che forse è stato il più apprezzato nel tempo. La musica è un bellissimo mestiere, che magari all’inizio non dà da mangiare, ma nutre più profondamente. Noi che viviamo di musica siamo nell’ambito dello stupore e della meraviglia: l’arte rende sopportabile e migliora la vita».
Il riconoscimento
Al termine Claudio Baglioni ha ricevuto dalle mani del vicepresidente della Provincia Achille Spinelli la «Farfalla del Trentino», che si chiude con la seguente motivazione: «La musica crea appartenenza e siamo onorati di essere una tappa del suo Grand Tour». «Lo apprezzo davvero tantissimo — ha dichiarato Baglioni visibilmente emozionato — anche perché subisco sempre la fascinazione di questo simbolo che accosta la farfalla al logo del Trentino. L’idea che la farfalla così fragile, dopo il processo di trasformazione da bruco, sia in grado di fare un trasvolo sopra il Trentino è clamoroso. Psiche poi in greco significa sia anima che farfalla e questo è estremamente significativo. Ci diamo appuntamento il 2 settembre e se non ci si dovesse vedere, fate che sia per colpa vostra».
Vai a tutte le notizie di Trento
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Trentino
10 aprile 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA