Feltre, il Teatro De la Sena riapre dopo 100 anni: rinasce la «piccola Fenice» in cui debuttò Carlo Goldoni
Il nuovo palcoscenico dello Stabile del Veneto e Arteven. Interamente restaurato, risale al ‘400. La nuova stagione tra prosa, danza e circo
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Feltre, il Teatro De la Sena riapre dopo 100 anni: rinasce la «piccola Fenice» in cui debuttò Carlo Goldoni
di Francesca VisentinIl nuovo palcoscenico dello Stabile del Veneto e Arteven. Interamente restaurato, risale al ‘400. La nuova stagione tra prosa, danza e circo
La «piccola Fenice» torna a splendere a Feltre. Il Teatro De la Sena rinasce, alza il sipario dopo quasi cento anni e un lungo restauro.
Un’opera quattrocentesca con un loggiato palladiano, riedificata una prima volta nel 1510 dopo la distruzione.
Completamente rifatto poi nel 1802 dal veneziano Gianantonio Selva, lo stesso architetto vincitore del concorso per la progettazione della Fenice di Venezia, per questo il teatro è stato soprannominato la «piccola Fenice».
La rinascita è un omaggio al drammaturgo Carlo Goldoni, che proprio al Teatro De la Sena ha debuttato nel 1730 con le sue prime opere comiche, Il Buon Vecchio e La Cantatrice. E si intitola «Cantiere Goldoni» il progetto di Teatro Stabile del Veneto Teatro Nazionale e Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale, per rileggere l’eredità di Carlo Goldoni, attraverso le compagnie venete, chiamate a presentare proposte, dalla prosa, alla danza, al circo contemporaneo, alle pièce per ragazze e ragazzi, lavori che debutteranno nella stagione del Teatro De la Sena di Feltre e poi diventeranno itineranti.
Riportato allo splendore
Un intervento economico importante ha portato a risplendere il teatro di Feltre, circa 2,6 milioni di euro in tutto, tra il progetto Fe1 del Comune di Feltre finanziato con il Fondo di sviluppo dei Comuni di Confine, Fondazione Cariverona, Ministero Beni Culturali e fondi statali della Camera. Chiuso dal 1929 perché non era in sicurezza, il teatro ha visto un primo recupero nel 1971 grazie a Italia Nostra. Dal 2000 la svolta con l’accordo di programma tra il Comune di Feltre e la Soprintendenza e infine il progetto decisivo, Fe1, con uno sprint per quanto riguarda i lavori dopo la pandemia da Covid. Il Teatro De La Sena riparte come laboratorio di linguaggi capace di mettere in dialogo compagnie, artisti e pubblico. Le proposte selezionate dal bando confluiranno nella programmazione tra il Teatro De La Sena con il Comune di Feltre e altri teatri regionali, con Arteven, tra settembre e febbraio. All’inaugurazione, l'8 aprile, si è notata la mancanza di Giampiero Beltotto, presidente dello Stabile del Veneto, che a fine settembre 2025 aveva rimesso il mandato, ma che resterà al suo posto almeno fino al termine dell’estate.
«Trasformarlo in luogo di produzione»
«Siamo legati a questo teatro da radici comuni - ha sottolineato Claudia Marcolin, direttrice generale del Teatro Stabile del Veneto - in questo palcoscenico Carlo Goldoni, nostro padre artistico, ha messo in scena due delle prime opere e 4 anni fa abbiamo riaperto il nostro teatro Goldoni a Venezia. Da questa eredità prende il via Cantiere Goldoni . E il progetto La Sena Viva vuole trasformare questo palco in luogo di produzione, artistica e culturale tramite produzioni teatrali con le giovani e i giovani dell’Accademia Goldoni dello Stabile del Veneto, coinvolgendo artiste e artisti e progetti rivolti alla comunità». Giancarlo Marinelli, direttore generale di Arteven, ha fatto notare come 24 anni fa entrando al De la Sena per il suo documentario «Aspettando Goldoni» aveva trovato un «teatro di guerra», completamente abbandonato. «Riapre il Teatro - ha evidenziato Marinelli - e comincia a prendere forma Cantiere Goldoni, grande vetrina in movimento delle compagnie venete, tra tradizione goldoniana e universo novecentesco e contemporaneo delle drammaturgie. Così a Feltre il teatro trova la sua Casa Nova, per dirla con Goldoni».
«Memoria del territorio»
Il riferimento è a La casa nova, opera teatrale in dialetto veneziano di Goldoni, scritta nel 1760. L’assessore regionale Dario Bond ha affermato: «Il teatro di Feltre deve diventare incubatore culturale al servizio della comunità e luogo di aggregazione di generazioni diverse». Per la sindaca di Feltre Viviana Fusaro: «La riapertura di La Sena significa restituire finalmente a Feltre uno dei suoi luoghi più identitari e preziosi, una parte profonda della memoria storica del nostro territorio». Da oggi è online sul sito del Teatro Stabile del Veneto e sul sito di Arteven il bando per le compagnie teatrali professionali venete per proposte che da settembre andranno in scena, diventando la nuova stagione teatrale di Feltre e poi continueranno il cammino in altri teatri del Veneto.
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9 aprile 2026
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