La fortuna del Piccolo principe
Traduzioni, adattamenti, un parco a tema e persino un asteroide: la favola poetica di Antoine de Saint-Exupéry da più di ottant'anni non smette di affascinare i lettori. Bambini e non
VENERDì 10 APRILE 2026
La fortuna del Piccolo principe
Traduzioni, adattamenti, un parco a tema e persino un asteroide: la favola poetica di Antoine de Saint-Exupéry da più di ottant'anni non smette di affascinare i lettori. Bambini e non
di GIULIA ZIINO«Addio», disse la volpe. «Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi». «L’essenziale è invisibile agli occhi»;ripetè il piccolo principe, per ricordarselo.
Questa frase e le altre che la seguono nella conversazione tra la volpe e il Piccolo principe è, a occhio, una tra le più citate della letteratura di ogni tempo e Paese: stampata su magliette, diari e segnalibri, è il segno tangibile della fortuna di un piccolo, strano libro diventato un classico, Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. Cinque milioni di copie vendute ogni anno nel mondo(fonte il sito ufficiale, lepetitprince.com), 18 milioni di copie vendute in Francia in 80 anni di vita del libro (uscì nel 1946, quindi quest’anno per i francesi fa cifra tonda ma la vera prima edizione è quella americana, del 1943: in Italia apparve per la prima volta nel 1949, da Bompiani), 659 traduzioni ufficiali (anche in latino, esperanto e braille), più di 10 mila prodotti «griffati» disponibili nel mondo, francobolli, svariati musei, un parco a tema, adattamenti per il cinema, l’opera, la tv, l’animazione fanno del super longseller un fenomeno globale.
Un successo infinito, ma non immediato. Appena pubblicato, il libro faticò a farsi strada per la sua natura ibrida e difficile da incasellare: favola? romanzo breve? per adulti? per ragazzi? La risposta non era semplice.Non per tutti: a P. L. Travers - autrice di un altro grande classico, Mary Poppins - fu subito chiara la forza del libro, destinato ad affascinare milioni di bambini, i lettori principali a cui era destinato: «È vero nel senso più intimo - disse la scrittrice - non offre spiegazioni e contiene una morale».
Ma di chi è, oggi, il principino? Dal 2015, trascorsi 70 anni dalla morte dell’autore, il libro (ma non le sue traduzioni) è diventato di dominio pubblico quasi ovunque. Non in Francia dove, come il resto delle opere di Saint-Exupéry, è protetto fino al 2032. Questo per una serie di eccezioni presenti nel diritto d’autore francese:l’anno è il risultato della somma tra la data di morte dell’autore (1944), la durata (50 anni) del diritto d’autore stabilita all'epoca, la proroga (8 anni) per opera pubblicata durante la Seconda guerra mondiale e i 30 anni che si aggiungono nel caso di autore morto per la Patria. Negli Stati Uniti i diritti sul libro scadranno nel 2039: uscito nel 1943, rientra in una particolare fattispecie per cui la tutela di copyright dura 95 anni dalla pubblicazione.
Insomma, oggi sono in molti a beneficiare del successo internazionale e duraturo del libro. Non il suo autore, però. Approdato a New York nel 1940 dopo l’occupazione tedesca della Francia, Saint-Exupéry pubblicò il suo romanzo prima in inglese – con il titolo The Little Prince, tradotto dal francese da Katherine Woods – e qualche giorno dopo anche in francese per lo stesso editore, Reynal & Hitchcock (il manoscritto originale è conservato alla Pierpont Morgan Library di New York, in Francia il libro uscì poi per Gallimard): pilota militare, un anno dopo, il 31 luglio 1944, durante una missione di ricognizione sulla Corsica, finì disperso. Aveva 44 anni.
Lo ricordano, oggi, milioni di lettori grandi e piccoli e un asteroide scoperto nel 1993 e battezzato in suo onore 46610 Bésixdouze.Il nome è l'unione fra la trasposizione fonetica in francese di B-612 (bésixdouze), l’asteroide del Piccolo principe nel libro, e il numero esadecimale B612 che in matematica, convertito in decimale, diventa 46610.
Nell'immagine: un'edizione originale inglese de «Il piccolo principe» con dedica dell'autore, dalla mostra «A la Rencontre du Petit Prince», Parigi, Musée des Arts Décoratifs, febbraio-giugno 2022 (foto Epa).
Su «la Lettura» #749, disponibile in edicola e in questa App, Cecilia Bressanelli intervista Miraphora Mina e Eduardo Lima, fondatori dello studio di design londinese MinaLima (già creatori dell'impianto grafico e visivo dei film di Harry Potter), che per gli ottant'anni dell'uscita in Francia del «Piccolo principe», firma una nuova versione illustrata e animata (traduzione di Massimo Birattari, Salani, pp. 192, euro 34,90).
9 aprile 2026 ( modifica il 9 aprile 2026 | 19:24)
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