Perché il nazionalismo ha un grande futuro
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Caro Aldo,
molti che hanno visto l’immagine della Terra trasmessa da Artemis II si saranno detti: nessuno mai da lassù penserebbe a un quaggiù carico di guerre, con connessi e annessi. Meravigliosi il globo, il bianco delle nubi e il blu degli oceani. Cosa impedisca alla Terra di essere un pianeta sereno, pacifico è difficile da dire. In realtà lo sarebbe se non fosse abitato da uomini avidi, perciò litigiosi. La Terra è talmente ricca di bellezze e di risorse da indurre a umana contesa. Fossero di meno (bellezze e risorse), forse meno contesa ci sarebbe. O forse no. Si avvicinano i tempi in cui gli uomini viaggeranno in massa nello spazio. Chissà se i viaggi celesti permetteranno di «guardare», non solo di vedere la Terra. Lei cosa s’attende?
Alessandro Prandi
Caro Alessandro,
non credo che gli uomini viaggeranno mai in massa nello spazio. Nello spazio andrà qualche multimiliardario, per far fare un giro alla fidanzata oppure per scampare al disastro del cambio climatico rifugiandosi in qualche colonia. Non vede che gli uomini viaggiano meno di prima anche qui, sul nostro pianeta? Non ho mai creduto al mito dei voli low cost. A parte il fatto che i prezzi sono sempre meno low, la stragrande maggioranza delle persone non viaggia. Vacanza è sinonimo di mare. Andare a Ibiza non significa conoscere la Spagna, passare una settimana in un villaggio tutto compreso a Sharm non significa andare in Egitto, farsi una vacanza alle Maldive non equivale a fare un viaggio in Asia. Viaggiare costa, richiede non solo denaro ma energia, tempo, curiosità. Pensi al programma Erasmus. Per moltissimi studenti è stata sicuramente un’esperienza importante per la loro crescita umana e culturale, ma non ha fatto avanzare di un solo passo la costruzione europea. E migliaia di giovani europei sono andati a studiare e a lavorare a Londra, proprio mentre con una decisione sciagurata i cittadini del Regno Unito votavano per uscire dall’Europa.
Nessuno vede la Terra dallo spazio. Tutti la vedono dalla loro finestra di casa. Il nazionalismo è tornato. Di più: il nazionalismo ha un grande futuro. Magari questi perderanno, da Trump in giù, perché sono politicamente davvero scarsi (vedrà che disastri farà Bardella in Francia se andrà al potere). Ma i popoli chiederanno sempre di più allo Stato nazionale di proteggerli dalla globalizzazione, dall’arrivo degli immigrati, e pure dalle multinazionali della tecnofinanza e dai padroni della Rete, che rastrellano risorse, distruggono lavoro e non pagano tasse.
8 aprile 2026
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