George Clooney a Cuneo: «Trump? Supera il limite della decenza» e lancia l’allarme sull’AI
Corriere della Sera - Cultura

George Clooney a Cuneo: «Trump? Supera il limite della decenza» e lancia l’allarme sull’AI

Mercoledì 8 aprile 2026
3 visualizzazioni

Ospite ai «Dialoghi sul Talento» l'attore rivela: «Avrei voluto essere un giocatore di baseball ma non avevo nessun talento, così ho fatto qualche audizione ed è andata bene»

Le ultime notizie sulla guerra in Iran, in diretta

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

George Clooney a Cuneo: «Trump? Supera il limite della decenza» e lancia l’allarme sull’AI

di Fabrizio Dividi

Ospite ai «Dialoghi sul Talento» l'attore rivela: «Avrei voluto essere un giocatore di baseball ma non avevo nessun talento, così ho fatto qualche audizione ed è andata bene»

«Buongiorno come state. Non parlo molto bene ma attenzione a quel che dite perché capisco bene l’italiano». George Clooney è a Cuneo, e non è la prima volta: «Sono stato qui 5 o 6 volte, in moto, almeno fino a quando mia moglie non me l’ha requisita appena abbiamo avuto dei figli».

«Sognavo il baseball»

 Oggi, 8 aprile, l'attore si concede in un Palazzetto dello Sport gremito in rappresentanza della Clooney Foundation for Justice e come ospite d'onore ai Dialoghi sul Talento, format di incontri promosso da Fondazione CRC per offrire alle giovani generazioni occasioni di confronto con personalità di rilievo internazionale. «Avrei voluto essere un giocatore di baseball -esordisce l’attore- ma non avevo nessun talento, così ho fatto qualche audizione, mi sono messo alla prova ed è andata bene».

Trump

Il talento è al centro della discussione, ma Clooney non si nega di fronte a temi che esulano dalla sua attività. Come sulla politica: «Avevo firmato l’appello affinché Biden si ritirasse prima delle elezioni e sapevamo che avremmo potuto perdere, ma dovevamo farlo. Certo, l’elezione di Trump è stata un duro colpo, ma mi spaventano di più i danni che sta creando alle istituzioni. Per esempio la Nato, che ha permesso sicurezza in ampie parti del mondo che rischia di essere smantellata. Io rispetto tutti e capisco perfino che si possa votare Trump, ma se uno minaccia che “farà finire una civiltà”, beh, questo è superare il limite della decenza».

I rischi dell'Ai

Sulle nuove tecnologie confessa la sua preoccupazione: «Mi hanno fatto dire in un video generato da Ai che “Hitler era una persona meravigliosa” ed è stato imbarazzante a dir poco, perché sembravo proprio io. Ma il problema non è questo. In tribunale i giudici devono stare sempre più attenti e come Fondazione ci mettiamo a disposizione per aiutarli a gestire le nuove forme di informazione».

La libertà di stampa

Figlio di un popolare giornalista, Clooney ricorda: «Fin da bambino, mi ha insegnato a fare molta attenzione a quel che succede nel mondo che è -diceva- “una società globale che deve funzionare insieme”. Ecco perché sono molto sensibile al tema della libertà di stampa. Molti governi vogliono silenziare i giornalisti, succede anche in Usa; lo fanno usando i tribunali perché con un solo giornalista in galera, tieni in silenzio tutti gli altri. Mia moglie è avvocata e usa il suo talento per proteggerli e grazie alla Fondazione ne abbiamo liberati oltre 100 nel mondo: di questo sono orgoglioso».

Il consiglio ai giovani

Infine, sui giovani. «Mi chiedete un consiglio? Sono preoccupato del futuro, ma ho anche tante speranze per le nuove generazioni. Sto per compiere 65 anni e noi “vecchietti” cominciamo a essere un po’ ingessati. Ecco perché sono le vostre idee che servono, non le mie. Se proprio devo darvi una dritta, difendete chi ha meno potere di voi, solo così vivrete una vita piena. Voi siete la speranza e questo significa farsi delle domande, rispondere e, soprattutto, agire. E se non riuscite ad avere buoni risultati in una disciplina, mi raccomando, cambiate settore e cercate la vostra strada per non avere rimpianti».

La Fondazione Crc

Mauro Gola, presidente Fondazione Crc, da «padrone di casa», è soddisfatto: «Bello essere in tanti a condividere una giornata in cui i valori del talento e dei diritti sono protagonisti. L’ispirazione è la scintilla necessaria e un personaggio come Clooney dimostra che il talento non si deve solo avere “naturalmente”, ma anche allenare con costanza».

Vai a tutte le notizie di Torino

Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino

8 aprile 2026 ( modifica il 8 aprile 2026 | 12:30)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torino, due violente rapine a San Salvario: 19enne tenta di colpire la vittima con un tombino

Per quattro giovani è scattata la custodia cautelare in carcere

LA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo