Da carpentiere a venditore di fumetti: «Non ero felice, un giorno ho capito che dovevo seguire la mia passione»
Corriere della Sera - Cultura

Da carpentiere a venditore di fumetti: «Non ero felice, un giorno ho capito che dovevo seguire la mia passione»

Mercoledì 8 aprile 2026
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Alessandro Cappato è titolare di una fumetteria a Bolzano: «Scelgo ogni singolo fumetto personalmente: One Piece e Dragon Ball i più richiesti, ho numeri che valgono anche mille euro»

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Da carpentiere a venditore di fumetti: «Non ero felice, un giorno ho capito che dovevo seguire la mia passione»

di Paolo Fornasari

Alessandro Cappato è titolare di una fumetteria a Bolzano: «Scelgo ogni singolo fumetto personalmente: One Piece e Dragon Ball i più richiesti, ho numeri che valgono anche mille euro»

La «Tana delle Tigri» a Bolzano è il regno del fumetto, con una clientela che va dai 7 anni in su. L’indiscusso re è Alessandro Cappato che l’ha aperta il 27 febbraio 2016, realizzando il sogno di una vita e tenuto nel cassetto fino a 41 anni.

Com’è arrivato alla decisione di aprire una fumetteria?
«Prima di compiere il grande passo, ho fatto per poco tempo l’elettricista, poi sono stato carpentiere, quindi responsabile di un magazzino di articoli tirolesi e vice responsabile alla Stufer, ma non ero felice. A un certo punto, mia moglie Magdalena mi ha fatto capire che dovevo invertire la rotta e sia lei che i miei genitori Fulvio e Gabriella mi hanno aiutato a realizzare il mio sogno: ho resettato tutto per seguire la mia passione, i fumetti, sostenuto anche dai miei amici che hanno creduto in ciò che stavo facendo».

È stato semplice avviare il negozio?
«A livello di testa è stato un click, a livello pratico invece non dico un parto ma quasi per la tanta burocrazia, anche considerando che in Italia la fumetteria non esiste come categoria, per cui si è dovuto vedere quale licenza dovevo ottenere. Trovare i fornitori tutto sommato è stata la cosa più facile, impegnativo invece il fattore economico».

Cosa si trova nel suo punto vendita?
«Principalmente fumetti nuovi giapponesi, americani e italiani, ma ne ho anche di gradati, cioè certificati e valutati da ditte specializzati e che valgono dai settanta euro ai mille. C’è anche la parte gadgettistica su telefilm e serie. Tanti clienti sono diventati amici con la A maiuscola perché con molti di loro è nato un rapporto importante, naturale nel mio negozio che è anche un punto di ritrovo per chiacchierare».

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Come si procura il materiale?
«Scelgo tutto io personalmente, per questo dico che è un lavoro h24: quando arriva una mail da un fornitore, la visiono immediatamente o quasi per accaparrarmi il prodotto. Valuto tutte le proposte dei fornitori in anteprima, e decido se inserirli nel catalogo, ma a volte faccio un sondaggio tra i miei clienti perché per me è importante il confronto con chi viene in fumetteria e questo passaggio mi aiuta nelle scelte».

Oggi c’è ancora interesse per il cartaceo?
«Sì, specialmente dopo il Covid noto che i più giovani hanno molta voglia di leggere ed è cresciuta la loro affluenza in fumetteria. Da 6/7 anni iniziano a venire con genitori e nonni, poi crescendo arrivano da soli. Io li consiglio su una scelta adatta all’età e noto con piacere che tornano settimanalmente a prendersi il nuovo numero. Quelli che mi hanno sorpreso di più sono i bambini dai 7 agli 11 anni».

C’è un cliente tipo?
«E’ difficile rispondere perché ci sono veramente più categorie: i ragazzini, gli adolescenti, gli studenti, chi ha già iniziato a lavorare e non mancano neppure i cinquantenni. Prevalgono leggermente le ragazze».

Anche turisti?
«D’inverno noto con piacere che alcuni turisti tornano anno dopo anno, scendendo dalla montagna apposta per venire in fumetteria. Tanti gli stranieri, ultimamente polacchi, norvegesi, inglesi, americani e davvero molti quelli dell’est Europa, russi, ucraini. A dicembre una signora russa in vacanza in Val Gardena è arrivata direttamente dalle piste perché i figli volevano assolutamente visitare la fumetteria. Dal post Covid comunque i turisti sono aumentati anche in agosto».

Come si fa conoscere?
«Sono partito con Facebook, ma da qualche anno uso di più Instagram perché è semplice caricare storie e video; sono anche su TikTok e naturalmente mi si trova su Google. Ora sto lavorando sullo shop online che sarà il prossimo step»

Il fumetto più richiesto?
«Senza dubbio il manga One Piece che in Italia è arrivato nel 2001 mentre in Giappone era uscito quattro anni prima e poi c’è l’immortale Dragon Ball, il manga che attira tutte le generazioni». 

8 aprile 2026 ( modifica il 8 aprile 2026 | 09:13)

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