Crisi energetica e guerra, tornare alla Dad fino alla fine della scuola? La proposta di Anief. Il ministero: non se ne parla
Corriere della Sera - Cultura

Crisi energetica e guerra, tornare alla Dad fino alla fine della scuola? La proposta di Anief. Il ministero: non se ne parla

Martedì 7 aprile 2026
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A lanciare l'idea nel dibattito sulla crisi energetica è il sindacato siciliano. Ma la proposta è rischiosa e non è al momento in discussione

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Crisi energetica e guerra, tornare alla Dad fino alla fine della scuola? La proposta di Anief. Il ministero: non se ne parla

di Redazione Scuola

A lanciare l'idea nel dibattito sulla crisi energetica è il sindacato siciliano. Ma la proposta è rischiosa e non è al momento in discussione

A lanciare il sasso nel dibattito sulla crisi energetica causata dalla guerra in Iran è il sindacato Anief guidato da Marcello Pacifico: per risparmiare sui trasporti e sui costi energetici si potrebbe tornare alla Dad, la famigerata didattica a distanza che il Covid ha reso familiare nel periodo di chiusura totale del Paese. L'ipotesi avanzata è quella di chiudere gli edifici scolastici per l'ultimo mese, mese e mezzo di scuola, fino agli esami di Maturità che tornerebbero in presenza. Ma dal ministero arriva immediato un secco «non è una misura contemplata nel piano del governo», che blocca sul nascere il dibattito su questo tema: le scuole resteranno aperte.

Una misura estrema

Ma la notizia, che è circolata per un giorno intero ha avuto un certo rilievo sui siti specializzati. C'è persino chi ha controllato se l'idea sia già stata proposta in altri Paesi e per ora sembra che soltanto il Libano, la cui situazione è certamente ben diversa dalla nostra, ha preso misure restrittive sulla presenza in classe e gli spostamenti degli studenti.
La chiusura delle scuole resta in ogni caso una misura complessa, divisiva ed estrema, che non fu presa neppure ai tempi dell'austerity negli Anni Settanta: ma allora non c'era il digitale, mentre ora - fanno notare da più parti - dal punto di vista tecnico le scuole sono connesse e preparate. In ogni caso, la proposta resta una boutade.

7 aprile 2026

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