Chiuso nella cella del monastero a scrivere un libro con Messori
Corriere della Sera - Cultura

Chiuso nella cella del monastero a scrivere un libro con Messori

Sabato 4 aprile 2026
3 visualizzazioni

Carburante a rischio per i voli, scattano le prime limitazioni in quattro aeroporti italiani (Linate, Venezia, Treviso e Bologna): «Rifornirsi altrove»

Chiuso nella cella del monastero a scrivere un libro con Messori

risponde  Aldo Cazzullo

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Caro Aldo,
Messori è morto di Venerdì Santo, penso che non potesse trovare un giorno più simbolico per lasciare il mondo. Ha indagato la verità laddove oggi molti, troppi tralasciano impegno e studio pensando di non trovare nulla cui appendere la speranza. Non sono credente, ma stimo chi come lui si è dedicato profondamente alla fede. Lei con Messori ha scritto un libro, «Il mistero di Torino». Che ricordo ne ha?
Buona Pasqua
Ariele Livia Arduini 

Cara Ariele Livia,
buona Pasqua a lei e a tutti i lettori. Il libro cui lei accenna nacque da un’idea di Gian Arturo Ferrari, all’epoca capo della Mondadori. Doveva essere un dialogo su Torino, un confronto di idee tra un cattolico conservatore e un liberale. E in effetti Messori era uno dei conservatori più accaniti che abbia mai conosciuto — ricordo discussioni su Guernica, che secondo lui era stato un legittimo e trascurabile episodio di guerra —, e nello stesso tempo era intellettualmente libero e spregiudicato. «L’uomo non è un angelo» era una delle sue frasi preferite; e amava raccontare quando, prima della conversione, lavorava come centralinista notturno e alla fine del turno raggiungeva volentieri qualche donna in cerca di compagnia. Per scrivere il libro ci chiudemmo una settimana in un monastero a Eupilio, sul lago del Segrino, ricordo un priore incredibilmente piccolo e devoto che pareva uscito dal Nome della Rosa. Pranzavamo e cenavamo con i monaci, poi ci chiudevamo in una cella a parlare di Bobbio e di Gesù, di Galante Garrone e della Madonna, di Firpo e del cilicio di Carlo Alberto (i maestri di Messori erano tutti mangiapreti). Su alcune cose Vittorio aveva sicuramente ragione: il cattolicesimo a Torino non ha nulla di calvinista, Torino è stata una delle capitali della Controriforma, san Carlo Borromeo era piemontese, come Pio V, il Papa di Lepanto. E Torino ha esercitato un ruolo pedagogico — i liberali che fecero il Risorgimento, i comunisti, gli azionisti — che l’ha resa antipatica al resto della nazione. Ora Torino non è più nulla, ha un’identità spappolata. Messori invece la pedagogia piemontese, pur avversandola, la prendeva molto sul serio. L’unica cosa di cui non volle parlare fu la conversione: «Secretum meum mihi», il mio segreto appartiene solo a me. Poi fece un libro con Michele Brambilla tutto sulla sua conversione.
Gli ho voluto bene. Il fatto che sia morto di Venerdì Santo, come lei ha colto gentile signora Arduini, gli corrisponde. L’amata moglie Rosanna — si erano sposati da grandi, lei l’aveva aspettato tutta la vita — era morta invece di Sabato Santo. Se oggi potranno festeggiare la Pasqua insieme, sarà bellissimo.

4 aprile 2026 ( modifica il 5 aprile 2026 | 01:28)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Le altre lettere di oggi TUTTE LE LETTERE INVIATECI LE VOSTRE LETTERE

Vi proponiamo di mettere in comune esperienze e riflessioni. Condividere uno spazio in cui discutere senza che sia necessario alzare la voce per essere ascoltati. Continuare ad approfondire le grandi questioni del nostro tempo, e contaminarle con la vita. Raccontare come la storia e la cronaca incidano sulla nostra quotidianità. Ditelo al Corriere.

MARTEDI - IL CURRICULUM

Pubblichiamo la lettera con cui un giovane o un lavoratore già formato presenta le proprie competenze: le lingue straniere, l’innovazione tecnologica, il gusto del lavoro ben fatto, i mestieri d’arte; parlare cinese, inventare un’app, possedere una tecnica, suonare o aggiustare il violino.

INVIA IL CVMERCOLEDI - L'OFFERTA DI LAVORO

Diamo spazio a un’azienda, di qualsiasi campo, che fatica a trovare personale: interpreti, start-upper, saldatori, liutai.

INVIA L’OFFERTAGIOVEDI - L'INGIUSTIZIA

Chiediamo di raccontare un’ingiustizia subita: un caso di malasanità, un problema in banca; ma anche un ristorante in cui si è mangiato male, o un ufficio pubblico in cui si è stati trattati peggio. Sarà garantito ovviamente il diritto di replica.

SEGNALA IL CASOVENERDI - L'AMORE

Chiediamo di raccontarci una storia d’amore, o di mandare attraverso il Corriere una lettera alla persona che amate. Non la posta del cuore; una finestra aperta sulla vita.

RACCONTA LA STORIASABATO - L'ADDIO

Vi proponiamo di fissare la memoria di una persona che per voi è stata fondamentale. Una figlia potrà raccontare un padre, un marito la moglie, un allievo il maestro. Ogni sabato scegliamo così il profilo di un italiano che ci ha lasciati. Ma li leggiamo tutti, e tutti ci arricchiranno.

INVIA LA LETTERA

DOMENICA - LA STORIA

Ospitiamo il racconto di un lettore. Una storia vera o di fantasia.

INVIA IL RACCONTOLA FOTO DEL LETTORE

Ogni giorno scegliamo un’immagine che vi ha fatto arrabbiare o vi ha emozionati. La testimonianza del degrado delle nostre città, o della loro bellezza.

Inviateci le vostre foto su Instagram all'account @corriere.

LO DICO AL CORRIERE

Ogni lunedì, la pagina lettere sarà curata dal direttore Luciano Fontana, in tutti gli altri giorni dall'inviato speciale ed editorialista Aldo Cazzullo. Accanto alle lettere e ai messaggi, ogni giorno della settimana c'è uno spazio diverso a disposizione dei lettori. Per essere pubblicati i contributi devono essere firmati con nome, cognome e città.

LE VOSTRE LETTERE, GIORNO PER GIORNO An Error Occurred: Internal Server Error

Oops! An Error Occurred

The server returned a "500 Internal Server Error".

Something is broken. Please let us know what you were doing when this error occurred. We will fix it as soon as possible. Sorry for any inconvenience caused.

Condividi questo articolo