Il docufilm sul Laos arriva in Alto Adige dopo i successi in Asia: prima europea al Bolzano Festival
Il docufilm «The guardian of stories» dei meranesi Claudia Bellasi e Markus Steiner Ender, prodotto da Trukitrek Films, sarà proiettato in quattro festival cinematografici internazionali
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Il docufilm sul Laos arriva in Alto Adige dopo i successi in Asia: prima europea al Bolzano Festival
di Enzo CocoIl docufilm «The guardian of stories» dei meranesi Claudia Bellasi e Markus Steiner Ender, prodotto da Trukitrek Films, sarà proiettato in quattro festival cinematografici internazionali
Dopo i successi già raccolti lo scorso anno a Shangai e Adelaide e quest’anno al Dhaka international film festival 2026 in Bangladesh, dove ha vinto il primo premio nella sezione Spiritual films dedicata al dialogo tra spiritualità, identità culturale e convivenza, ora il docufilm «The guardian of stories» dei meranesi Claudia Bellasi e Markus Steiner Ender, è atteso ad una primavera davvero speciale. Il loro documentario, prodotto da Trukitrek Films, sarà proiettato in ben quattro festival cinematografici internazionali: al Cambodia International Film Festival, al Massachusetts Independent Film Festival, al Nepal International Film Festival e infine al Bolzano Film Festival Bozen, dove il film celebrerà la sua prima europea.
La candidatura
A Bolzano, The guardian of stories fa parte della sezione «Local Heroes» ed è candidato all’Idm film and music commission Südtirol award. «Siamo felicissimi che il nostro film abbia la sua prima europea in Alto Adige, affermano i due cineasti. Dopo le tappe internazionali e il premio come miglior documentario al Film festival in Bangladesh, è una sensazione davvero speciale poter presentare il film qui a Bolzano e ci rallegriamo particolarmente di poterlo vedere l’11 aprile alle 15:30 al Cinema Capitol insieme a tutte le persone a noi care, amiche e amici, conoscenti, al pubblico altoatesino e agli ospiti internazionali del festival cinematografico».
La storia
The guardian of stories è la storia del lungo viaggio del giovane contastorie Siphai Thammavong, attraverso villaggi remoti del Laos, alla ricerca degli ultimi custodi della tradizionale narrazione orale e mostra il suo tentativo di preservare questo patrimonio immateriale per le generazioni future. Siphai è un negoziante di Luang Prabang che è anche un appassionato narratore. Allarmato dall’invecchiamento dei narratori tradizionali e dall’avanzare dell’era digitale, Siphai viaggia verso villaggi remoti in tutto il Paese. Il suo obiettivo è scovare gli ultimi “guardiani” anziani narratori appartenenti a diversi gruppi etnici come gli Hmong e i Khmu e registrare i loro antichi racconti popolari prima che svaniscano per sempre. Parallelamente due delle storie raccolte sono state messe in scena in collaborazione con la compagnia teatrale Khao Niew Lao di Vientiane: si tratta di adattamenti scenici realizzati con burattini e oggetti ricavati da materiali naturali locali.
Il Bolzano film festival Bozen
Il Bolzano film festival Bozen si terrà dal 10 al 19 aprile. Claudia Bellasi ci racconta come hanno scoperto questa storia: «Markus ed io abbiamo fatto un lungo viaggio e siamo andati nel Sud Est asiatico a conoscere artisti di vari paesi. In Laos abbiamo conosciuto il nostro protagonista di Luang Prabang e anche la compagnia di teatro di figura di Ventiane. Quando siamo tornati in Italia, Siphai, il cantastorie, ci ha chiesto di aiutarlo a fare una sorta di archivio audio delle storie tradizionali. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità e da lì è nata l’idea di documentare il viaggio e lavorare parallelamente anche con il teatro di figura»
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4 aprile 2026 ( modifica il 4 aprile 2026 | 18:36)
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