Pasqua e Pasquetta, dai musei ai borghi fino ai percorsi naturalistici: la guida completa su cosa fare in Puglia e Basilicata
Corriere della Sera - Cultura

Pasqua e Pasquetta, dai musei ai borghi fino ai percorsi naturalistici: la guida completa su cosa fare in Puglia e Basilicata

Sabato 4 aprile 2026
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Ampia offerta di siti culturali, ma anche naturalistici, nonché borghi per trascorrere le giornate del 5 e 6 aprile per pugliesi e lucani, ma anche per i turisti

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Pasqua e Pasquetta, dai musei ai borghi fino ai percorsi naturalistici: la guida completa su cosa fare in Puglia e Basilicata

di Rosarianna Romano e Guido Tortorelli

Ampia offerta di siti culturali, ma anche naturalistici, nonché borghi per trascorrere le giornate del 5 e 6 aprile per pugliesi e lucani, ma anche per i turisti

Una delle sale del MarTa a Taranto, una veduta di Matera

Non solo tavolate in famiglia e uscite fuori porta. Tra Bari e il resto della Puglia, Pasqua e Pasquetta possono diventare anche l’occasione per regalarsi una giornata diversa, tra arte, musica e appuntamenti all’aria aperta. Senza dimenticare la vicina Basilicata, meta per eccellenza per escursioni, trekking e visite nei borghi, tra itinerari naturalistici e culturali.

In Puglia, dalla Pinacoteca di Bari al Castello Svevo, passando per Lecce, Taranto, Molfetta e Gallipoli, il calendario delle iniziative offre più di un’alternativa sia a chi resta in città sia a chi ha voglia di mettersi in viaggio per qualche ora.

Musei e parchi archeologici gratis il 5 aprile

Il giorno di Pasqua, domenica 5 aprile, in concomitanza con la prima domenica del mese, sarà gratuita la fruizione di musei e parchi archeologici. Lunedì dell’Angelo, invece, i luoghi della cultura saranno aperti al pubblico secondo il consueto piano tariffario, e i siti che abitualmente il lunedì osservano la giornata di chiusura saranno regolarmente fruibili.

Per chi resta a Bari, dunque, è l'occasione giusta per visitare la Pinacoteca, per riscoprire il patrimonio custodito nel museo e, nello stesso tempo, visitare la mostra “Il tempo delle dive” di Chiara Samugheo, fotografa barese pioniera del fotogiornalismo in Italia, che ha raccontato il mondo del cinema e delle grandi dive degli anni Sessanta. La mostra è visitabile dalle ore 9 alle 14 (ultimo ingresso ore 13.30) nelle giornate di domenica 5 aprile, con ingresso libero, e lunedì 6 aprile, con ingresso a pagamento. 

Sempre in città tappa d'obbligo è anche il Castello Svevo, dove alle collezioni permanenti si affianca l’esposizione “La pace preventiva: da love difference a bandiera nel mondo” di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese. E ancora, il Museo civico ospita “Incidere la luce”, che propone un confronto tra l’opera grafica di Rembrandt van Rijn e quella di Federico Barocci.

Al teatro Margherita, “Sguardi sul cinema” propone 46 opere dedicate a grandi protagonisti del cinema italiano realizzate dagli studenti con scarti industriali nel corso di diversi workshop tenuti nei laboratori Scart. Al Museo del faro e della radio, poi, c’è una selezione di lavori dedicati al mare e al significato degli orizzonti, in cui, attraverso una narrazione visiva intensa e poetica, Tarshito accompagna il pubblico in un percorso di riflessione sulla condizione umana.

Chi vuole immergersi nell’atmosfera pasquale, invece, deve andare a Palazzo San Michele per visitare “La Settimana Santa. Tra manufatti e musica, la fede popolare nel Meridione d’Italia, dal Seicento a oggi”.
Sempre per chi ama l’arte, il weekend alle porte sarà anche occasione privilegiata per visitare la mostra dal titolo "Barocco. Allegorie del sensibile", inaugurata nei giorni scorsi alla Galleria nazionale della Puglia Girolamo e Rosaria Devanna di Bitonto.

Il Salento tra musei, religione e divertimento sfrenato

Per chi invece approfitta delle feste per spostarsi, una tappa interessante è Lecce, dove al museo Castromediano si possono ammirare le tavole della via crucis di Raffaele Caretta, opere che legano arte, devozione e tradizione popolare. A Taranto, invece, il MarTa unisce l’attrattiva dei reperti archeologici alla mostra “Forme senza tempo” dedicata alle creazioni di Roberto Capucci. Sempre nel capoluogo ionico, la Pasqua passa anche dalla musica: il 5 aprile, nella cattedrale di San Cataldo, è in programma il concerto dell’Orchestra della Magna Grecia nell’ambito del Mysterium festival, con un repertorio che intreccia spiritualità e grande musica.

Pasquetta, come da tradizione, è sinonimo di musica ed eventi all'aria aperta. A Gallipoli, al Parco Gondar, è annunciata una lunga maratona di concerti e spettacoli distribuiti su otto palchi, con una line-up che mescola generi diversi, dal reggae al rap, dal pop al rock. A Molfetta, all’Eremo Club, spazio invece al Pasquetto festival con Sarafine, vincitrice di X Factor 2023. Per chi preferisce una giornata meno rumorosa e più familiare, c’è anche l’Abbazia di Cerrate, dove il Lunedì dell’Angelo torna la tradizionale caccia alle uova, pensata soprattutto per i più piccoli ma accompagnata da visite e momenti di degustazione anche per gli adulti.

In Basilicata, tra i vicoli di Matera

Da sempre la Basilicata è una delle mete più suggestive per Pasqua e Pasquetta: un piccolo angolo d’Italia che, nonostante le dimensioni contenute, racchiude un patrimonio straordinario di storia, cultura e tradizioni.

Protagonista indiscussa resta Matera, patrimonio Unesco e quest’anno Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. I celebri Sassi, con le abitazioni scavate nella roccia, offrono uno scenario unico, ancora più affascinante durante le festività. Passeggiare tra i vicoli, visitare le chiese rupestri e affacciarsi sulla Gravina è un’esperienza che unisce spiritualità e bellezza. 

Nei parchi lucani per abbracciare la natura

A pochi passi dal centro, il Parco della Murgia Materana completa il percorso con paesaggi selvaggi e testimonianze rupestri. Tra gli itinerari più suggestivi spicca il «Sentiero 406», che scende verso il torrente Gravina, attraversa il ponte sospeso e risale fino all’altopiano di Murgia Timone, accompagnando il visitatore dal cuore della città a quello del Parco.

La Basilicata si rivela una destinazione ideale per chi ama muoversi all’aria aperta. Il Parco Nazionale del Pollino rappresenta, infatti, una meta eccellente tra sentieri immersi nel verde, boschi e panorami mozzafiato, adatti anche alle famiglie. Perfetto anche per concedersi una pausa tra trekking e picnic all’aria aperta, circondati dal silenzio e dai paesaggi del parco.

Suggestivo anche il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, dove l’ambiente incontaminato si intreccia con piccoli centri ricchi di fascino. Qui, a Sasso di Castalda, sarà aperto il «Ponte alla Luna», un sistema di ponti tibetani sospesi sulla gravina che domina il borgo. Il primo ponte è lungo 95 metri ed è sospeso a circa 36 metri di altezza; il secondo, con una campata unica di 300 metri, raggiunge oltre 100 metri dal suolo. Un itinerario ad alta quota che regala emozioni e panorami spettacolari per circa un’ora di percorrenza.

Da Craco a Castelmezzano e Pietrapertosa, i borghi della Basilicata

Per gli amanti dei borghi, imperdibile è il viaggio tra i centri storici arroccati. Nel Materano spicca Craco, suggestivo borgo fantasma sospeso nel tempo, le cui rovine raccontano una storia di abbandono e resilienza. Da visitare anche il «Museo Emozionale», allestito nell’ex Monastero di San Pietro, che, attraverso installazioni multimediali, ricostruisce la vita del paese prima della frana del 1963. Un luogo che presto tornerà sotto i riflettori internazionali: Craco ospiterà, infatti, il set di «The Resurrection of the Christ», segnando il ritorno del regista Mel Gibson in Basilicata dopo oltre vent’anni.

Nel Potentino, invece, Castelmezzano e Pietrapertosa, nel cuore delle Dolomiti Lucane, regalano un’atmosfera quasi fiabesca. Tra vicoli stretti e case in pietra si respira la tradizione più autentica. In particolare, a Castelmezzano riapre oggi, 4 aprile, la «Slittovia delle Dolomiti»: un percorso su rotaia lungo 1180 metri, con pendenze fino al 65% e velocità che possono raggiungere i 40 km/h. La discesa copre 750 metri, mentre la risalita a cremagliera - alimentata da energia rinnovabile -a si sviluppa per 430 metri, offrendo un’immersione diretta nel paesaggio.

Metaponto e l'archeologia

Per gli appassionati di storia e archeologia, una tappa imperdibile è Metaponto, tra i più importanti siti della Magna Grecia in Basilicata. Qui è possibile immergersi nella storia di un’antica colonia greca fondata dagli Achei nel VII secolo a.C. Le Tavole Palatine, imponente tempio dorico dedicato a Hera, rappresentano uno dei simboli più iconici del territorio. A completare il percorso, il Museo Archeologico Nazionale custodisce una ricca collezione di reperti, mentre il Parco Archeologico consente di esplorare i resti dell’antica polis. Un viaggio nel passato che permette di comprendere il ruolo centrale di Metaponto nella storia della Magna Grecia.
Tra natura, cultura e identità, la Basilicata si conferma una destinazione ideale per vivere Pasqua e Pasquetta all’insegna della scoperta e del relax. Un territorio da attraversare lentamente, lasciandosi sorprendere passo dopo passo.

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