Dagli Usa alla Cina, i danni di Trump
Le conseguenze disastrose di lungo periodo che anche l’America dovrà subire per le sciagurate politiche di Donald Trump vanno ben oltre l'infarto del sistema energetico che, purtroppo, colpirà l’Europa più ancora degli Usa
Razzo contro la base italiana Unifil di Shama in Libano: nessun ferito ma danni alle infrastrutture
Dagli Usa alla Cina, i danni di Trump
Massimo Gaggi | 2 aprile 2026Le conseguenze disastrose di lungo periodo che anche l’America dovrà subire per le sciagurate politiche di Donald Trump vanno ben oltre l'infarto del sistema energetico che, purtroppo, colpirà l’Europa più ancora degli Usa
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Fuga dei cervelli dagli Stati Uniti, impoverimento dei talenti imprenditoriali stranieri, fin qui pilastri essenziali del primato tecnologico americano. E poi agricoltura in crisi per la fuga dei lavoratori stagionali ispanici a rischio di cattura da parte degli agenti Ice. Ma anche altro: sanità in crisi soprattutto nelle aree rurali dove la cronica mancanza di medici è aggravata dalle restrizioni per quelli venuti dall’estero che sono un quarto del totale. Niente nuovi sanitari stranieri mentre chi già lavora negli Usa spesso deve andarsene: negata l’estensione dei visti.
La guerra in Iran costringe a centrare l’attenzione sugli enormi danni economici che deriveranno dal blocco dello stretto di Hormuz. Ma le conseguenze disastrose di lungo periodo che anche l’America dovrà subire per le sciagurate politiche di Donald Trump vanno ben oltre questo infarto del sistema energetico che, purtroppo, colpirà l’Europa più ancora degli Usa.
Secondo alcuni la guerra rafforza la centralità del dollaro mentre la Cina, più dipendente dal petrolio, uscirà dalla crisi indebolita. Pechino ha i suoi problemi, ma sull’energia potrebbe cavarsela tra rinnovabili, riattivazione delle centrali a carbone e ricorso alle sue gigantesche riserve di combustibili. In attesa delle centrali nucleari di nuova generazione, più efficienti e sicure: tecnologie che nessun altro ha, nemmeno gli Stati Uniti.
Qualcosa scricchiola anche nella finanza: il dollaro è sempre sovrano, ma le banche centrali del mondo vendono titoli del Tesoro Usa. Temono impennate dei tassi per l’attesa crescita dell’inflazione mentre il debito federale ormai sfiora i 40 mila miliardi di dollari. Così, coi titoli Usa apparentemente non più percepiti come un rifugio sicuro in tempi di guerra, la Cina prova ora a proporsi come nuovo porto della stabilità finanziaria.
Ma il conflitto fra Trump e la Corte Suprema sul diritto di cittadinanza dei nati in America da genitori stranieri ci riporta al tema che aveva garantito più consensi a Trump prima e dopo il voto: il controllo dell’immigrazione. Il vento è cambiato non solo per le brutalità dell’Ice, ma anche perché cominciano a mordere gli effetti perversi delle sue misure radicali. Soprattutto nell’America rurale, grande bacino conservatore, che a causa delle sue politiche ora paga di più per i fertilizzanti, non trova manodopera e fatica a curarsi.
2 aprile 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Editoriali e commenti di oggi di Massimo GaggiDagli Usa alla Cina, i danni di Trump
Giovedì 2 aprile 2026 di Antonio PolitoUsa senza il bastone del comando
Giovedì 2 aprile 2026 di Daniele DalleraQuando è necessario dire addio
Mercoledì 1 aprile 2026 di Danilo TainoGli «Ismi» all’assalto dell’economia
Mercoledì 1 aprile 2026 di Federico CellaL'informazione che vorrebbero oggi i giovani
Mercoledì 1 aprile 2026 di Fiorenza SarzaniniIl cambio di passo
Mercoledì 1 aprile 2026 LEGGI TUTTILe Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione
Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.
Iscriviti