Giovedì santo, indignarsi un po’ di più
Corriere della Sera - Cultura

Giovedì santo, indignarsi un po’ di più

Giovedì 2 aprile 2026
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Non possiamo trattenerci dal commentare alcune sgraziate, per non dire altro, strumentalizzazioni della religione cristiana

Giovedì santo, indignarsi un po’ di più

di Ferruccio de Bortoli | 2 aprile 2026

Non possiamo trattenerci dal commentare alcune sgraziate, per non dire altro, strumentalizzazioni della religione cristiana

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Mentre inizia il triduo pasquale e ognuno di noi si affida alla fede che ha (poca o tanta non importa) o coltiva una semplice forma di rispetto per chi ce l’ha, non possiamo trattenerci dal commentare alcune sgraziate, per non dire altro, strumentalizzazioni della religione cristiana. E chiederci se non ci si stia troppo
abituando alle rappresentazioni sceniche del potere esercitato in nome di Dio, magari nel mezzo di un conflitto scatenato contro il fanatismo religioso e politico dell’Iran sciita. Come nelle parole, sventurate, del ministro della Guerra, Pete Hegseth, o dello stesso presidente degli Stati Uniti, paragonato proprio ieri dalla pastora evangelica, Paula White, a Gesù Cristo. Alla presenza anche di un
vescovo cattolico che non si è astenuto dall’applaudire e speriamo che venga almeno richiamato dai suoi superiori. 
Indignarsi di più no?

Nel frattempo si annuncia l’uscita, nel prossimo giugno, del nuovo libro del neocattolico vice presidente degli Stati Uniti JD Vance. Il titolo è Communion, finding my way back to faith. Ovvero: come ho ritrovato la propria via per la fede. E forse riusciremo a capire se ciò è avvenuto anche grazie a immagini e parole come quelle del suo capo e dei suoi colleghi che abbiamo ascoltato e visto fin troppe volte. O se, almeno, le ritenga un po’ eccessive.

È in libreria in questi giorni un interessante saggio del valdese Paolo Naso «Dio benedica l’America» (Claudiana) nel quale si analizzano le radici del fondamentalismo cristiano, dai
creazionisti a Donald Trump. La tesi di fondo è quella che parte della base Maga veda in lui, al di là degli aspetti di etica personale, un leader che finalmente non li irride “con laica supponenza”, ma li capisce e ne esalta linguaggio e comportamenti.
Solo Bibbia e famiglia. In copertina la famosa fotografia, scattata nello studio ovale della Casa Bianca il 7 febbraio 2025, nella quale si vede Trump, in preghiera, circondato dai leader evangelici, in occasione della creazione dell’Ufficio per la Fede. C’era anche l’immancabile Paula White, sempre candidamente vestita di bianco.

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2 aprile 2026

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