Dio, Claudia e Famiglia
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Dio, Claudia e Famiglia

Giovedì 2 aprile 2026
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Dio, Claudia e Famiglia

di Massimo Gramellini | 2 aprile 2026

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Forse ho capito perché nel centrodestra sono così ossessionati dalla Famiglia, tanto da esibirla a lettere maiuscole nella loro borsa-valori, che come è noto comprende anche Dio e Patria. Tra separazioni, divorzi, amanti occultate, dichiarate o autoproclamate, la maggioranza di governo mostra un’indubbia solerzia nel movimentare le dinamiche familiari. Dopo la signora Boccia, contro cui andò a sbattere la vasta fronte dell’allora ministro Sangiuliano, è spuntata la giornalista Claudia Conte, che in un’intervista ha ammesso di intrattenere una relazione clandestina con Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno dallo sguardo austero, regolarmente sposato con una prefetta della Repubblica.

Sgombriamo il campo da equivoci e pettegolezzi. Conte non è parente: né di Antonio l’allenatore del Napoli, né di quell’altro, l’amico di Trump. E ovviamente i risvolti privati della vicenda riguardano solo i diretti (e indiretti) interessati. 

Balza però agli occhi l’abisso che separa la vitalità della destra - custode a parole delle unioni tradizionali, ma nei fatti più irrequieta di una telenovela sudamericana - dalla triste monotonia della sinistra, i cui esponenti parlano continuamente di poliamore mentre collezionano nozze d’oro o fidanzamenti più monocordi di quello tra Minnie e Topolino.

Dicevo che forse ho capito come mai nel centrodestra sono tanto attenti al valore della famiglia. Perché ne hanno spesso più d’una.

2 aprile 2026

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