Pagine di guerra: il focus nell'App de «la Lettura»
Nel Tema del Giorno, da Flaiano a Morante, la narrativa italiana racconta la follia dei conflitti. Nel supplemento in edicola e App, le guerre di oggi nei versi dei poeti: Gaza, Iran, Ucraina
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Pagine di guerra: il focus nell'App de «la Lettura»
di Redazione CulturaNel Tema del Giorno, da Flaiano a Morante, la narrativa italiana racconta la follia dei conflitti. Nel supplemento in edicola e App, le guerre di oggi nei versi dei poeti: Gaza, Iran, Ucraina
Una scena del film «Il partigiano Johnny» diretto da Giuliano Chiesa nel 2000 (Ap / Luca Bruno)
Flaiano, Fenoglio, Rigoni Stern, Morante: fra cronache in prima persona e storie di vite stravolte, la narrativa italiana ha racconta la follia dei conflitti. Ne parla Simone Innocenti nel Tema del Giorno, l'extra solo digitale dell’App de «la Lettura». E nel supplemento #748 disponibile in edicola e App, un articolo di Daniele Piccini sulle guerre di oggi raccontate dai versi dei poeti: : Gaza, Iran, Ucraina
L'App del supplemento
I temi del Giorno sono approfondimenti extra solo digitali raccolti in una sezione apposita dell’App de «la Lettura» e tutti quelli usciti finora sono ricercabili tramite motore di ricerca. Oltre ai «Temi», l’App per smartphone e tablet offre anche il nuovo numero de «la Lettura» in anteprima già al sabato, l’intero Archivio dei numeri del supplemento usciti dal 2011 a ora, e gli Originals, testi di grandi scrittori pubblicati in traduzione italiana su «la Lettura» e qui disponibili in lingua originale: anche queste sezioni sono esplorabili tramite motore di ricerca. L’App si può scaricare da App Store (per iPhone e iPad) e Google Play (per i dispositivi Android). In alternativa, si può avviare la sottoscrizione a partire da qui. Una volta fatto, il supplemento e l’archivio sono consultabili anche via web da pc e Mac a partire dal menu per gli abbonati (in alto a destra dello schermo). E un anno di App si può regalare, a partire da questa pagina.
Gli altri temi
I Temi del Giorno approfondiscono quotidianamente un argomento trattato dal nuovo numero del supplemento in edicola e App. Qui di seguito una panoramica di tutti gli altri legati al numero #748, disponibili nell’apposita sezione dell’App
La valchiria della rivoluzione
Bellissima, di grande cultura e di intelligenza acutissima, capace di circondarsi di grandi intellettuali ma abilissima anche nell'azione sul campo, con imprese degne di un romanzo: la scrittrice e rivoluzionaria sovietica Larisa Rejsner (Lublino, 1895 - Mosca, 1926), definita la «Valchiria della rivoluzione», fu una protagonista della rivoluzione russa, e divenne tanto celebre all'epoca da ispirare il personaggio di Lara nel romanzo Il dottor Zivago di Boris Pasternak. In un focus disponibile nella sezione Temi Ida Bozzi ripercorre la storia di Larisa Rejsner. E su «la Lettura» #748 Marco Ostoni recensisce Sacrificio di regina. Larisa Rejsner, romanzo di Steffen Kopetzky (traduzione di Monica Pesetti, Settecolori, pp. 459, euro 26) a lei ispirato.
L'eredità di Fermi
Soprannominato il «papa», a Roma crea intorno a lui il gruppo dei «ragazzi di via Panisperna». Nel 1938 vince il Nobel per la Fisica e poi si rifugia negli Stati Uniti dopo le leggi razziali: la storia della sua eredità e degli altri fisici italiani che hanno rivoluzionato il mondo di questa disciplina. Ne scrive Giovanni Caprara nella sezione «Temi» dell'App. E nel supplemento #748 lo stesso Caprara recensisce il saggio di Francesco Guerra e Nadia Robotti, Vita di Ettore Majorana (Edizioni della Normale) a 120 anni dalla nascita del fisico, uno dei ragazzi di via Panisperna, e a quasi 90 dalla sua misteriosa sparizione.
Le acrobazie in miniatura del Circo Calder
Acrobati spericolati, domatori di leoni, mangiatori di spade, forzuti: tra il 1926 e il 1931 l'artista americano Alexander Calder (1898-1976) mise in scena a Parigi spettacoli improvvisati di un circo fatto di piccole sculture, figure umane e animaletti costruiti con filo metallico, spago, gomma, stracci e altri oggetti di recupero: il Circo Calder. Ne scrive Stefano Bucci nel Tema del Giorno. E nel nuovo numero lo stesso Bucci racconta la mostra alla Fondation Vuitton di Parigi (15 aprile-16 agosto) a cinquant'anni dalla scomparsa di Calder.
La poesia e l'orrore della guerra
La voce della poesia testimonia l'orrore della guerra. Nel corso del tempo, i versi hanno dato voce al dramma, come nel caso dei «war poets» inglesi durante la Grande guerra. Di questo scrive Daniele Piccini nella sezione «Temi» dell'App. Su «la Lettura» #748, lo stesso Piccini, in occasione de «Il Mese della Poesia», propone una panoramica di versi di guerra oggi, attraverso cinque libri di autori palestinesi, iraniani e ucraini che testimoniano in presa diretta i conflitti.
1 aprile 2026
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