Francesco Sossai, chi è il regista del film «Le città di pianura» che ha ottenuto 16 candidature ai David di Donatello (battendo Sorrentino): dal lavoro da facchino al record di incassi
L'outsider supera il premio oscar con la sua storia ambientata nella campagna veneta: in passato lavorava in una ditta di sgomberi. Pieno di riconoscimenti anche per Michieletto
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Francesco Sossai, chi è il regista del film «Le città di pianura» che ha ottenuto 16 candidature ai David di Donatello (battendo Sorrentino): dal lavoro da facchino al record di incassi
di Sara D'AscenzoL'outsider supera il premio oscar con la sua storia ambientata nella campagna veneta: in passato lavorava in una ditta di sgomberi. Pieno di riconoscimenti anche per Michieletto
L'outsider che batte l'autore premio Oscar. Almeno quanto a candidature. «Le città di pianura» del bellunese Francesco Sossai è infatti il film che ha ricevuto più nomination dall'Accademia dei David di Donatello, perfino più di Paolo Sorrentino, il cui film «La Grazia» premiato a Venezia per l'interpretazione di Toni Servillo nei panni del Presidente della Repubblica, ne ha totalizzate 14. I premi saranno assegnati durante la prima serata di Rai 1 il prossimo 6 maggio, nel programma condotto da Flavio Insinna e Bianca Balti e il giorno prima i candidati saranno ricevuti al Quirinale dal Presidente Mattarella.
Le 16 nomination
La storia di Doriano e Carlobianchi girata nella campagna veneta tra la Tomba Brion di Carlo Scarpa e la Venezia unversitaria, alla perenne ricerca dell'ultima ombra ha fatto il pieno di candidature. Se la giocherà per: miglior film, miglior attore doppia candidatura (Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano), miglior sceneggiatura originale (per Sossai e Adriano Candiago), miglior produttore (Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter), doppia candidatura come miglior attore non protagonista (Roberto Citran e Andrea Pennacchi), Miglior casting (Candiago), miglior autore della fotografia (Massimiliano Kuveiller), miglior compositore e miglior canzone originale Krano, nome d'arte di Marco Spigariol, musicista che compone brani ipnotici in un dialetto biascicato; miglior scenografia Paula Meuthen (scenografia) ed Emilia Bonsembiante (arredamento); migliori costumi Susanna Mastroianni; miglior montaggio Paolo Cottignola; Miglior suono (presa diretta Angelo Bonanni; montaggio del suono Giulio Previ; creazione suoni Mirko Perri; mix Michele Mazzucco) e naturalmente David Giovani.
Chi è il regista Francesco Sossai
«Le città di pianura», uscito al cinema il 25 settembre 2025 e rimasto fino a metà novembre nella top ten degli incassi, da piccolo miracolo del passaparola è diventato fenomeno di costume, oggetto di conversazione salottiera e di analisi sociologica, dall’alto di spettatori e ricavi record raggranellati sala per sala, da Roma a Belluno, città dove Sossai è cresciuto. Trentasei anni, una Laurea in Critica shakespiriana a Roma, fino al 2024 Sossai lavorava in una ditta di sgomberi (curiosità: nel film ha coinvolto due suoi ex colleghi) e viveva a Padova, e solo da quest’anno, racconta, «sto vivendo del mio lavoro». E per farlo ha scelto Venezia, «l’unico posto in Veneto dove è accettabile vedere una persona adulta camminare per strada la mattina senza sentirsi braccato dalla domanda: “Ma che lavoro fai”?». In un'intervista al Corriere il regista raccontava la sua sorpresa nel vedere il successo del film: «Ho sempre creduto al film, per me era fatto per parlare col pubblico, ma l’industria intorno ti dice cose tipo: “Un film su uno studente di Architettura al quale piace Carlo Scarpa e va in giro per il Veneto non è esattamente il tipo di film che riempirà le sale...”».
Sette nomination per «Primavera» di Michieletto
Sette nomination anche per «Primavera» del regista teatrale e d'opera Damiano Michieletto, che a dicembre inaugurerà la stagione della Scala con l'«Otello»: il suo film tratto dal libro del veneziano Carlo Scarpa «Stabat Mater» è candidato per: miglior sceneggiatura non originale Ludovica Rampoldi; attrice protagonista Tecla Insolia; miglior compositore Fabio Massimo Capogrosso; migliori costumi Maria Rita Barbera e Gaia Calderone; trucco Vincenzo Mastrantonio (prostetico Adele di Trani, Emanuele De Luca); miglior acconciatura Marta Iacoponi; Miglior suono (presa diretta Gianluca Scarlata; montaggio del suono Davide Favargiotti; creazione suoni Daniele Quadrioli; mix Nadia Paone). «Felicissimo per le 7 nomination!», si è definito Michieletto. «Sono contento che il film sia stato notato. Ringrazio i miei attori e collaboratori che meritano questo riconoscimento».
Un fenomeno di costume
Lo scorso anno un altro veneto aveva fatto il pieno di nomination: Andrea Segre con il film dedicato a Enrico Berlinguer. Ma Sossai, feltrino formatosi a Berlino, che lo scorso anno aveva portato il film al Festival di Cannes, ha avuto la forza in questi mesi, partendo dal passaparola, di imporsi come fenomeno di costume, raccontando un Veneto lontano dall'epos del lavoro con un nichilismo più adeguato a una regione post crisi del sistema bancario locale.
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