Bergamo, il Festival Trasforma» tra arti visive e incontri per parlare di ambiente
Dal 10 al 26 aprile in Città Alta, una mostra collettiva di arte contemporanea: all'ex monastero del Carmine e alla Polveriera, sedici artisti tra fotografi, scultori e pittori
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Bergamo, il Festival Trasforma» tra arti visive e incontri per parlare di ambiente
di Roberto AmaglioDal 10 al 26 aprile in Città Alta, una mostra collettiva di arte contemporanea: all'ex monastero del Carmine e alla Polveriera, sedici artisti tra fotografi, scultori e pittori
L'ex monastero del Carmine
Come sosteneva Antoine-Laurent Lavoisier, in natura nulla si crea e nulla si distrugge. Un motto che vale per il nuovo Festival Trasforma, la cui prima edizione scatterà il 10 aprile. La rassegna artistico-culturale dedicata all’economia circolare, presentata a Palazzo Frizzoni, ha preso forma dopo la Giornata Mondiale della Terra 2025 dello scorso aprile, quando gli organizzatori di Climarte, le associazioni partecipanti e gli artisti locali hanno espresso al Comune di Bergamo la volontà di creare un evento in cui arte e cultura si incontrassero per sensibilizzare sui temi ambientali.
Il risultato sarà una mostra collettiva di arte contemporanea che dal 10 al 26 aprile porterà all’Ex Monastero del Carmine e alla Polveriera di San Marco sedici artisti, tra fotografi, scultori e pittori.
Ma la mostra sarà solo una delle iniziative di un festival, promosso dall’assessorato alla Transizione ecologica con il coinvolgimento dell’Assessorato alla Cultura, che attiverà la società civile: dalle scuole di ogni ordine e grado che hanno aderito al progetto Green School (23 in provincia), al Politecnico delle arti, dall’Orto Botanico alla Cooperativa Ruah, passando per Fondazione Sinergia, Plastic Free e altre associazioni del territorio. «Tutte determinate a dimostrare che la sostenibilità non è un tema su cui discutere, ma un modo di vivere da esercitare nella quotidianità», ha illustrato Roberto Gualdi, direttore di Climarte.
Alcuni esempi saranno Swap Plant, di sabato 11 aprile, un’esperienza per dare una seconda vita alle piante, troppo spesso gettate nei rifiuti prima del tempo, alle iniziative di raccolta e gestione dei rifiuti stessi, alla tavola rotonda sugli orti collettivi ai convegni sul consumo di suolo e sull’impatto della guerra sull’ambiente.
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1 aprile 2026
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