Con il “Cammino delle Terre Ardenti” associazioni e studenti riscoprono l’area flegrea
Da Nisida a Capo Miseno, tredici percorsi conoscitivi studiati per i giovani del territorio tra natura, storia ed eccellenze locali. Il progetto sostenuto dalla Fondazione Con il Sud
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Con il “Cammino delle Terre Ardenti” associazioni e studenti riscoprono l’area flegrea
di Marco MolinoDa Nisida a Capo Miseno, tredici percorsi conoscitivi studiati per i giovani del territorio tra natura, storia ed eccellenze locali. Il progetto sostenuto dalla Fondazione Con il Sud
Un percorso che comincia lungo i sentieri di campagna e continua sul selciato di vetuste città protese sul mare, costeggiando vulcani (quasi) spenti e attraversando antichi siti che ancora risuonano di echi millenari. Sembra srotolarsi in una dimensione alternativa il “Cammino delle Terre Ardenti”, il viaggio conoscitivo sostenuto dalla Fondazione Con il Sud che coinvolgerà dall’11 aprile diverse associazioni e scuole del territorio flegreo.
“Il Cammino delle Terre Ardenti è un percorso lento, responsabile, sostenibile – spiegano gli organizzatori delle attività inserite nel progetto AnimAzione Flegrea –. I ragazzi visiteranno e racconteranno le realtà, le testimonianze, le eccellenze, le memorie, gli anziani del nostro territorio. Lo faranno utilizzando vari strumenti dello storytelling, dalla fotografia ai video, dalla grafica ai podcast. Saranno accompagnati da archeologi, geologi, botanici, guide culturali che stimoleranno i loro autonomi contributi”.
L’esplorazione in 13 tappe partirà da Nisida, l’isola che non c’è. L’accesso all’oasi verde a picco sull’azzurro è infatti normalmente interdetto per la presenza di un penitenziario minorile, ma in prospettiva si prevede di restituire alla cittadinanza questo paradiso naturale a due passi dall’Area Marina protetta della Gaiola a Posillipo. Poi si procede, di buon passo, alla scoperta di aziende agricole, fattorie e orti sociali, con una palpitante immersione nelle profondità della storia attraverso la Grotta del Cocceio, la galleria di circa un chilometro scavata nel tufo nel primo secolo avanti Cristo per collegare Cuma al Lago d’Averno. Solide gambe e un animo ricettivo aiuteranno a concludere la marcia sul promontorio di Capo Miseno, giusto per cogliere con lo stesso sguardo il sogno marino del Golfo puteolano e le dinamiche urbane di un territorio proiettato (suo malgrado) nella modernità.
Il progetto – che animerà al termine delle attività mostre itineranti e contest scolastici – vede coinvolti quali partner: Cittadinanzattiva Campania (capofila), Altro Modo Flegreo APS-ETS, Orizzonti AdV-ETS, New Media Press di Rosario Scavetta responsabile della Comunicazione, Associazione Polisportiva Dilettantistica Circolo ILVA Bagnoli, Vivi l’estate APS-ETS, Ass. “Leggere per”, Nisida Environment, Fondazione Banco di Napoli, Fondazione Campania Welfare, Museo del Mare, I.I. Superiore "Guido Tassinari", IPSEOA “Lucio Petronio” Pozzuoli, Is. Magistrale “Virgilio” Pozzuoli, Superiore Statale “Pitagora”, ITI “Righi”, Liceo Art. Statale “U. Boccioni”, I.C. “Ferdinando Russo, Liceo Scientifico “G. Galilei”.
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