Sebastiano Somma fra teatro, Pupi Avati e la fiction "Roberta Valente". «Poi vengo in Puglia, impazzisco per il capocollo e sospendo la dieta»
Il popolare attore, in tournée con il lavoro dedicato alla Passione di Cristo, è pronto a debuttare su Rai 1 in un ruolo inedito. «Nel frattempo mi godo orecchiette e crudo di mare. E mi porto a casa i taralli infornati dai detenuti»
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Sebastiano Somma fra teatro, Pupi Avati e la fiction "Roberta Valente". «Poi vengo in Puglia, impazzisco per il capocollo e sospendo la dieta»
di Federica MarangioIl popolare attore, in tournée con il lavoro dedicato alla Passione di Cristo, è pronto a debuttare su Rai 1 in un ruolo inedito. «Nel frattempo mi godo orecchiette e crudo di mare. E mi porto a casa i taralli infornati dai detenuti»
Sebastiano Somma in treno con Pupi Avati
Giovedì 2 aprile si concluderà a Trinitapoli il tour pugliese di Sebastiano
Somma con “Il pianto della Madonna”. Nella sera del 31 marzo, invece vestirà i panni del centurione romano, testimone dell’ultimo respiro di Cristo ne “La Passione” a Francavilla Fontana, a pochi chilometri da
Brindisi. Visto e apprezzato al Bif&st a Bari in occasione dell’anteprima dell’ultimo film di Pupi Avati “Nel tepore del ballo”, dal 12 aprile Somma ricoprirà un ruolo inedito con la partecipazione straordinaria nella fiction “Roberta Valente” su Rai1.
La Puglia ama l’attore. «E io ricambio», dice con il sorriso, accingendosi alla conclusione delle sei tappe pugliesi dalla punta al tacco portando in scena i suoi spettacoli più cult e “La Passione”. Da “Lucio incontra Lucio” con alcuni retroscena di Lucio Dalla e Lucio Battisti, al poetico testo di “Ti presento Matilde Neruda” con l’attrice e moglie Morgana Forcella che interpreta Matilde Urrutia, in cui non vi è solo l’elogio dell’amore ma una profonda e attualissima riflessione sulla guerra e sull’eccesso di potere, Somma interpreta ruoli e declama passi di cui è anche autore e regista. Solo nell’ultimo mese ha trascorso non continuativamente due settimane tra Cisternino, Mesagne, Lucera, Apricena e Brindisi.
“La Passione” è un’idea del maestro Francesco Finizio e di Francesco Serio. Chiuderà il tour dopodomani a Trinitapoli con l’interpretazione di Nunzio ne “Il Pianto della Madonna”, scritto e diretto da Gerardo Russo. «L’affetto che nutro per la Puglia – racconta Sebastiano Somma - passa attraverso le
tante amicizie consolidate negli anni. Ad Ostuni Riccardo Semeraro,
proprietario del Riccardo Caffè, amico storico che ho conosciuto quando avevo poco più di 25 anni. A Bari Sergio Sisto, artista e imprenditore al quale ero molto vicino che oggi non c’è più. Sono molto legato al professore Francesco Bracci, luminare gallipolino a Roma e all'amico di famiglia, Francesco Costa di Mesagne. Viaggio in lungo e in largo in
Puglia da anni non solo per lavoro e conservo ricordi di vacanze al
mare con la mia famiglia sugli Alimini, in Salento. Amo entrare in
empatia con i luoghi e le persone e ringrazio Puglia Culture con
Carmelo Grassi e Giulia Delli Santi, nomi che hanno sempre sostenuto
il mio lavoro».
L’attore che solo tre giorni fa era circondato dalla neve friulana confessa di tornare in Puglia con slancio ed entusiasmo, anche per concedersi qualche piacere a tavola. «Ogni volta arrivo armato di buone intenzioni - racconta - ma poi non riesco a rinunciare al crudo di pesce, allo spaghetto alle cozze e devo ammettere che ho un debole per il capocollo di Martina Franca. Insomma, devo sospendere la dieta non appena varcato il confine pugliese, qui è impossibile rispettarla. Conoscendo ogni angolo di questa terra, so esattamente cosa cercare e dove».
Durante quest’ultimo tour ha conosciuto a Lucera Renè, un artista di pop art, che fa parte della corrente del maestro Angelo Accardi. E tra i luoghi cari della Puglia fa capolino Andria. «Penso con gratitudine a don Riccardo Agresti e a Felice Gemiti – conclude l’attore - e al loro impegno non ordinario di reintegrare nel mondo del lavoro i carcerati in fine pena. A casa mia a Roma non mancano mai i taralli “A mano libera” che loro producono grazie al progetto “Senza sbarre”. Ho letto dell’arco dell’amore di Melendugno e sono molto dispiaciuto che la furia della natura lo abbia devastato. Proprio a Melendugno ho vissuto quest’estate una grande emozione. In occasione dello spettacolo “Lucio incontra Lucio” è salito a sorpresa sul palco, cantando alcuni suoi brani, Livio Macchia, storico leader
dei Camaleonti».
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31 marzo 2026
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