Musica, l’Orchestra Haydn sulle note dello «Stabat Mater»: i concerti a Bolzano, Cles e Rovereto
Corriere della Sera - Cultura

Musica, l’Orchestra Haydn sulle note dello «Stabat Mater»: i concerti a Bolzano, Cles e Rovereto

Lunedì 30 marzo 2026
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Uno dei brani più intensi e significativi della musica sacra risuonerà nei concerti dell'orchestra. A dirigere, Riccardo Bisatti

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Musica, l’Orchestra Haydn sulle note dello «Stabat Mater»: i concerti a Bolzano, Cles e Rovereto

di Lucia Munaro

Uno dei brani più intensi e significativi della musica sacra risuonerà nei concerti dell'orchestra. A dirigere, Riccardo Bisatti

Uno dei brani più intensi e significativi della musica sacra di tutti i tempi, lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi risuonerà nei concerti dell’Orchestra Haydn che si terranno in Trentino-Alto Adige durante la Settimana Santa. Le parti cantate della solenne composizione sono affidate alle voci della soprano Mariam Suleiman e della mezzosoprano Mara Gaudenzi. A dirigere l’Orchestra Haydn è chiamata la bacchetta del giovane e talentuoso maestro Riccardo Bisatti, classe 2000. Completerà il programma la Sinfonia n.12 per archi di Felix Mendelssohn Bartholdy. Tre le date del concerto: la prima mercoledì 1 aprile nella Chiesa dei Domenicani di Bolzano (ore 20), a seguire giovedì 2 aprile all’Auditorium del Polo Scolastico di Cles in Trentino (ore 18) e venerdì 3 aprile al Teatro Zandonai di Rovereto (ore 20:30). L’evento della Fondazione Haydn è realizzato in collaborazione col Festival di Musica Sacra.

Lo Stabat Mater

Composto da Pergolesi nel 1736, nei suoi ultimi mesi di vita, lo Stabat mater è rimasto, insieme al coevo Salve regina, il più importante lascito nell’ambito della musica sacra del compositore, organista e violinista della scuola napoletana, tra i maggiori rappresentanti della musica barocca. La leggenda vuole che la scrittura del brano sia stata conclusa nel giorno stesso della morte precoce di Pergolesi, a soli 26 anni per tubercolosi. Il linguaggio di Pergolesi rinnovò la musica settecentesca, sia quella operistica che quella sacra. Attraverso la sua scrittura musicale essenziale e trasparente la meditazione liturgica si trasforma in un’esperienza emotiva immediata e profondamente umana. Impossibile non sentirsi toccati quando si ascolta la coinvolgente sequenza di movimenti della celebre composizione barocca. Le note sacre dello Stabat Mater, scritte sul testo dell’omonima poesia tardomedievale attribuita a Jacopone da Todi, narrano attraverso la musica e il canto il dolore indicibile di Maria, madre di Cristo, di fronte alle pene e alla morte sulla croce patite dal figlio, e inducono alla commozione. 

La diffusione in tutta Europa

Lo Stabat Mater di Pergolesi conobbe fin da subito una diffusione straordinaria in tutta Europa, lo stesso Johann Sebastian Bach ne adattò la musica nella cantata Tilge, Höchster, meine Sünden. Completa il programma la Sinfonia n. 12 per archi di Felix Mendelssohn, l’ultima delle dodici Sinfonie giovanili composte tra il 1821 e il 1823. Il titolo di Sinfonia è riferito più allo stile della composizione che all’organico strumentale, i brani erano destinati ai concerti privati nella dimora berlinese della famiglia Mendelssohn. Scritta quando il compositore era poco più che 12enne, l’opera rivela una sorprendente padronanza e un dialogo vivace tra le parti. Biglietti sul sito haydn.it.

30 marzo 2026

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