Il ritorno di Angi: dopo le aperture dei concerti di Sting, ricomincia da Seriate
Un percorso tra Sanremo e «Amici di Maria De Filippi»: mercoledì al Gavazzeni con il suo «Piano piano tour»
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Il ritorno di Angi: dopo le aperture dei concerti di Sting, ricomincia da Seriate
di Rosanna ScardiUn percorso tra Sanremo e «Amici di Maria De Filippi»: mercoledì al Gavazzeni con il suo «Piano piano tour»
A distanza di tre anni dal suo ultimo tour sui palchi italiani, Giordana Angi torna a esibirsi dal vivo. E, mercoledì sera, sarà al cineteatro Gavazzeni di Seriate in una tappa del suo «Piano piano tour» che si svolge nei teatri. «Ho scelto — dichiara Angi — le sale per l’atmosfera intima, la sacralità, la vicinanza con il pubblico. Avevo paura, avere qualche centinaio di spettatori che pagano un biglietto per venire a sentirti non è scontato, ma direi che sta andando bene».
Il concerto mette insieme le diverse anime della cantautrice, dal pop d’autore al rock, passando per i momenti più acustici e di introspezione. «Ci saranno i brani più noti — anticipa Angi che sarà accompagnata da Bernardino Ponzani alla batteria e Francesco Piantoni a tastiere e synth — da “Casa” a “Stringimi più forte”, “Siccome sei”, “Dalla parte di chi”, insieme a nuove versioni dei miei duetti e reinterpretazioni di canzoni scritte per altri artisti come Tiziano Ferro, Loredana Bertè e Fiorella Mannoia».
La cantautrice, nata a Vannes (in Bretagna) da mamma francese e papà romano, con all’attivo due dischi d’oro e un disco di platino, in questi tre anni ha lavorato molto all’estero, aprendo i concerti per Pascal Obispo e Sting. Con l’artista inglese ha duettato e riadattato in italiano il suo brano «For her love» che è diventato «Il nostro amore».
«Io e Sting — racconta Angi — avevamo lo stesso manager, che gli ha fatto ascoltare alcuni miei brani e lui ha voluto incontrarmi: è stato molto generoso nel farmi cantare con lui». Dopo queste esperienze, nel 2025 è rientrata in Italia e sulla scena piano piano, da qui il nome del suo tour.
Giordana Angi si è appassionata alla musica da bambina. «Fino agli 11 anni — racconta — ho vissuto ad Aprilia, poi, quando i miei si sono separati, mia mamma ha portato me e mia sorella a vivere in Francia con lei. Trascorrevo le giornate con la nonna e, per passare il tempo, ascoltavo il cantautorato italiano e Britney Spears e traducevo i testi degli artisti inglesi in italiano». A 17 anni inizia a preprodursi i brani da sola e, nel 2012, riesce a partecipare a Sanremo Giovani con «Incognita poesia».
Nel 2018 scrive «Senza appartenere», portata all’Ariston da Nina Zilli. Nello stesso anno entra a far parte di «Amici di Maria De Filippi»: arriva al serale classificandosi seconda e vince il Premio della critica. Prima aveva ricevuto cinque «no» ai provini della scuola per talenti più famosa d’Italia.
«Mi mantenevo facendo i lavori più semplici. Non era semplice autoprodursi, come si fa oggi; e così ogni anno provavo a entrare ad “Amici” o ad accedere a Sanremo». Nel 2020 è stata in gara al Festival tra i big con il brano «Come mia madre». Al contempo, ha sempre svolto la professione di autrice. «Mi piace la condivisione — afferma — e i colori che i brani cantati da altri colleghi, anche emergenti, possono assumere». Altra sua passione è la poesia. «Sono iscritta a Filosofia. Leggo i versi di Alda Merini e non credo esista una poetessa che possa essere più affine al mio modo di essere».
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28 marzo 2026 ( modifica il 28 marzo 2026 | 15:29)
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