«Forgotten People», Magazzini Fotografici presenta Luz Elena Castro
Corriere della Sera - Cultura

«Forgotten People», Magazzini Fotografici presenta Luz Elena Castro

Giovedì 26 marzo 2026
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Una selezione di fotografie realizzate tra gli anni Ottanta e Novanta nell'ambito dell'attività di fotogiornalismo, che restituisce uno sguardo intenso e partecipe su vite ai confini della rappresentazione sociale

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«Forgotten People», Magazzini Fotografici presenta Luz Elena Castro

di Redazione online

Una selezione di fotografie realizzate tra gli anni Ottanta e Novanta nell'ambito dell'attività di fotogiornalismo, che restituisce uno sguardo intenso e partecipe su vite ai confini della rappresentazione sociale

Magazzini Fotografici presenta venerdì 27 marzo dalle 17 Luz Elena Castro - Forgotten People, una selezione di fotografie realizzate tra gli anni Ottanta e Novanta nell'ambito dell'attività di fotogiornalismo dell'autrice, che restituisce uno sguardo intenso e partecipe su vite marginali, esistenze invisibili e figure poste ai confini della rappresentazione sociale .

Questo incontro rappresenta un'altra tappa dedicata al Focus sugli Archivi, il percorso curatoriale dedicato all'archivio fotografico inteso non come semplice deposito del passato, ma come materia viva, dispositivo narrativo e spazio critico di rilettura del presente. Il progetto è ideato e curato da Yvonne De Rosa, direttrice artistica di Magazzini Fotografici, come prosecuzione di una ricerca sul rapporto tra fotografia, memoria, scrittura e materiali d'archivio, che attraversa pratiche artistiche,
educazione visiva e progettualità editoriale.

Il lavoro di Luz Elena Castro nasce da una posizione etica precisa. Fin dall'inizio della sua carriera, l'autrice ha rivolto il proprio sguardo verso quelle persone che vivono ai margini del sistema sociale e culturale, scegliendo di documentare realtà spesso ignorate o rimosse. Attraverso il ritratto fotografico, Castro stabilisce una relazione diretta con i soggetti, cercando di coglierne la forza interiore e la complessità umana anche nelle condizioni di maggiore difficoltà. Come afferma la stessa fotografa, il suo lavoro nasce dal desiderio di richiamare l'attenzione sui volti e sulle storie delle persone dimenticate del mondo, nelle quali continua a manifestarsi una sorprendente energia vitale nonostante povertà, isolamento e abbandono.

Le immagini in mostra si collocano all'interno di una tradizione fotografica che considera la fotografia come estensione dello sguardo e come strumento di conoscenza. In un tempo segnato dalla progressiva assuefazione alle immagini e dalla perdita di sensibilità nei confronti dell'esperienza umana, la pratica fotografica assume il compito di preservare ciò che resta fragile e vulnerabile. Il lavoro di Castro si muove in questa direzione, ponendo al centro l'incontro con l'altro e la necessità di testimoniare una dimensione dell'esistenza che la cultura contemporanea tende a rendere invisibile.
Su i volti ritratti possiamo scorgere, malgrado tutto, quella parte più bella e autentica di un'umanità ideale che purtroppo la volontà omologante, il consumismo e l'imperialismo del nostro tempo tendono a soffocare. In questa prospettiva, la fotografia diventa un gesto di attenzione e di responsabilità, un modo per riconoscere nell'altro una forma di autenticità che continua a esistere anche nelle condizioni più difficili.

Forgotten People si configura così come un invito a guardare nuovamente l'umano, a interrogare la nostra capacità di riconoscere valore in ciò che appare fragile, marginale o imperfetto. Le immagini non offrono soluzioni né consolazioni, ma aprono uno spazio di riflessione in cui la fotografia torna ad essere luogo di incontro, memoria e coscienza critica.

Bio Luz Elena Castro
Dopo aver conseguito una laurea in giornalismo presso l'Universidad Pontificia Bolivariana, Medellín, Colombia, Luz Elena Castro ha iniziato la sua carriera come fotografa per il quotidiano El Mundo nel 1979. Insegnante di fotogiornalismo all'Università Bolivariana nel 1985 e freelance per diverse riviste e giornali. Nel 1986 ha vinto una borsa di studio all'Università di Navarra in Spagna e ha lavorato come fotoreporter per l'agenzia di stampa EFE a Madrid. Ha lavorato per la BBC a Londra e nel 1988 è stata direttrice di dipartimento per il quotidiano El Tiempo a Bogotá. È stata la fotografa personale di César Gaviria durante la sua campagna presidenziale 1989-90 e fino al 1994 è stata direttrice del Dipartimento di Fotografia della Presidenza
Gaviria. Ha tenuto mostre in molti paesi del mondo. Attualmente vive e lavora in California.

Magazzini Fotografici è un presidio culturale indipendente nato come progetto volto a sostenere e diffondere la cultura visuale.
Fondato da Yvonne De Rosa, per lo sviluppo di un turismo sostenibile promuove cultura nel centro storico di Napoli al suo interno ospita un bookshop no profit dedicato alla fotografia.
Informazioni: tel. +39 3386403215
magazzinifotografici@gmail.com
www.magazzinifotografici.it

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