L'«Ecce Homo» si svela: esposto al Senato il dipinto di Antonello da Messina
Corriere della Sera - Cultura

L'«Ecce Homo» si svela: esposto al Senato il dipinto di Antonello da Messina

Giovedì 26 marzo 2026
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Il quadro, acquisito dallo Stato, sarà in mostra fino al 7 aprile a Palazzo della Minerva, sede della Biblioteca del Senato

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L'«Ecce Homo» si svela: esposto al Senato il dipinto di Antonello da Messina

di Stefano Bucci

Il quadro, acquisito dallo Stato, sarà in mostra fino al 7 aprile a Palazzo della Minerva, sede della Biblioteca del Senato

Il  quadro di Antonello da Messina

L’Ecce Homo di Antonello da Messina è arrivato questa mattina, 26 marzo, all'aeroporto di Fiumicino prima di essere trasferito nella Sala Capitolare del Palazzo della Minerva, a Roma, sede della Biblioteca del Senato, dove sarà esposto da domani, 27 marzo, fino al 7 aprile (orari: lunedì-venerdì dalle 10 alle 20, aperture straordinarie sabato 28 e domenica 29 marzo e dal 4 al 6 aprile, dalle 10 alle 18), con ingresso libero e senza prenotazione. 

Da sinistra:  Ignazio La Russa, Alessandro Giuli e la direttrice del Museo Nazionale d'Abruzzo, Federica Zalabra

«Restituiamo alla disponibilità dei cittadini italiani un'opera di così grande valore» ha spiegato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, presente all’inaugurazione della mostra assieme al presidente del Senato Ignazio La Russa («È un'operazione non solo culturale, ma anche sociale, socio-economica, perché non è vero che la cultura non produce ricchezza»). 

Il capolavoro, datato 1465 circa, è stato recentemente acquistato dallo Stato italiano prima di essere battuto all’asta presso Sotheby’s a New York. Destinata al Museo nazionale d’Abruzzo a L’Aquila, la piccola tavola (cm 20,3 14,9 1) opistografa, cioè dipinta su entrambi i lati,  presenta sul recto la prima interpretazione antonelliana dell'Ecce Homo e sul verso un San Girolamo penitente in un paesaggio di gusto nordeuropeo. Si tratta dell'unico esemplare di questa iconografia rimasto fino a oggi in mani private.

Il «recto» della tavola con San Girolamo penitente

Riscoperta da Federico Zeri nel 1981, l'opera era appartenuta alla collezione Wildenstein di New York ed era probabilmente conservata in Spagna agli inizi del Novecento. L’Ecce Homo è però destinato a viaggiare anche in altre città (si parla di Piacenza). La volontà, ha precisato Giuli, è che «questa opera rappresenti il nostro modo di intendere la cultura come una missione civile: le opere di grande valore non devono restare vincolate a una sede fissa, ma possono muoversi e attraversare luoghi spesso ignorati dal grande pubblico e dai mezzi di comunicazione». In questo progetto, l’Ecce Homo non sarà da solo: di pochi giorni fa è l’acquisizione da parte dello Stato italiano del Ritratto di monsignor Maffeo Barberini di Caravaggio.

26 marzo 2026 ( modifica il 26 marzo 2026 | 19:09)

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