Paradice Music, Murubutu inaugura il festival nell'igloo di ghiaccio: «Il rap come la letteratura»
Il festival sul Passo del Tonale. Murubutu ha all’attivo otto album e collaborazioni con artisti come Caparezza, Dargen D’Amico, Rancore
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Paradice Music, Murubutu inaugura il festival nell'igloo di ghiaccio: «Il rap come la letteratura»
di Fabio NappiIl festival sul Passo del Tonale. Murubutu ha all’attivo otto album e collaborazioni con artisti come Caparezza, Dargen D’Amico, Rancore
(foto di Luca Bertacin)
Murubutu sarà sabato 28 marzo sul Passo del Tonale per «Paradice Music», il Festival a 2600 metri di quota all’interno dell’igloo di ghiaccio Paradice Dome (ore 16). Alessio Mariani, in arte Murubutu, è uno dei rapper più colti della scena contemporanea. Nato a Reggio Emilia nel 1975, si divide tra il mestiere di insegnante di storia e filosofia al liceo e l’attività artistica tra dischi e concerti. Murubutu ha all’attivo otto album e collaborazioni con artisti come Caparezza, Dargen D’Amico, Rancore, Ghemon, Claver Gold, Willie Peyote e Giuliano Palma. Nei suoi lavori le sonorità hip hop classiche fanno da tappeto a testi con una forte componente cantautorale e poetica, tanto che il suo genere è stato definito «rap didattico».
«Il rap come la letteratura»
«Il rap è un ottimo mezzo comunicativo per esprimere contenuti anche alti – ha dichiarato Murubutu - ci sono diversi esempi anche più importanti di me come Caparezza. Il fatto che abbia sacrificato la melodia alla ritmicità lo rende anche più diretto e valido a livello espressivo, così che possa esporre tantissimi contenuti diversi. Questo lo rende prossimo alla letteratura e alla narrativa. Io penso di fare una forma di narrativa musicata attraverso il rap, dove il viaggio è uno dei temi dominanti, ma non l’unico. Io penso che il rap sia comunicativo quanto la letteratura e che grazie alla letteratura possa avere una quantità di temi infiniti e immortali. La mia scelta di utilizzare un lessico più letterario che prossimo allo slang del rap è invece una scelta stilistica, anche per dimostrare le potenzialità di questo genere».
Nell'igloo
Murubutu porterà all’interno dell’igloo di ghiaccio, dove le temperature sono rigidamente sotto lo zero, le atmosfere e le suggestioni del più recente album «La vita segreta delle città» (2025). «La città è un libro di pietra su cui scivola la storia – ha spiegato Murubutu - ma mi piace immaginarla anche come un organismo vivente e senziente, capace di concertare il destino degli uomini. Ho voluto raccontarla dalla prospettiva di un “flâneur”, un osservatore che si perde tra le sue strade per coglierne l’essenza e indagare le dimensioni più nascoste. Lo sguardo che innerva il disco va a caccia dei dettagli e delle sfumature, interrogandosi sulle dinamiche degli spazi in cui l’umanità fiorisce e appassisce, e cercando di coglierne gli aspetti inosservati, i percorsi ignorati: la vita segreta delle città».
Attraverso l'Europa
Un viaggio musicale che attraversa l’Europa: dalla Berlino di «Markus ed Ewa» alla Bruxelles di «Minuscola». «La vita segreta» e «Paranormale» sono ambientate a Londra, mentre con «Kafka» ci si sposta a Praga e con «Nora e James» a Dublino. «Ho scelto città europee che avevo già visitato e conosciuto – ha dichiarato Murubutu - sono città splendide con una grandissima identità che rappresentano ciò che ho voluto esprimere nel disco». I biglietti sono disponibili online su www.pontedilegnotonale.com.
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26 marzo 2026 ( modifica il 26 marzo 2026 | 19:20)
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