“Il cielo è pieno di stelle”, Bosso e Mazzariello rendono omaggio a Pino Daniele
Una rilettura in chiave jazz, essenziale e senza concessioni giovedì 26 marzo al Teatro Acacia
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“Il cielo è pieno di stelle”, Bosso e Mazzariello rendono omaggio a Pino Daniele
di Carmine AymoneUna rilettura in chiave jazz, essenziale e senza concessioni giovedì 26 marzo al Teatro Acacia
Una rilettura in chiave jazz, essenziale e senza concessioni celebrative, del repertorio di Pino Daniele: è “Il cielo è pieno di stelle”, il progetto che domani giovedì 26 marzo arriva al Teatro Acacia con Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Oliver Mazzariello al pianoforte.
Il duo, tra i più consolidati del jazz italiano contemporaneo, affronta un percorso attraverso alcune delle composizioni più note di Daniele, da “Napule è” a “Je so’ pazzo”, da “Quanno chiove” a “Quando”, fino a “Allora sì” e “Sicily”. Il titolo del progetto è tratto da un verso di “Mal di te” e sintetizza l’intenzione di lavorare sulle atmosfere e sulle suggestioni più intime del repertorio.
Non una semplice reinterpretazione, ma un intervento sonoro che punta a rimettere in circolo le melodie con nuovi equilibri timbrici. Tromba e pianoforte si muovono in un dialogo essenziale, che privilegia la struttura musicale rispetto alla dimensione narrativa, mantenendo al centro la scrittura di Daniele.
Il progetto nasce nel 2022, su invito del giornalista Ernesto Assante, per una prima esecuzione dal vivo al Maxxi di Roma. Da allora è stato proposto in numerosi contesti in Italia e all’estero, fino alla registrazione dell’album pubblicato nel giugno 2024 per Warner Music, inciso allo Splash Recording Studio di Napoli.
Per Bosso, la musica di Pino Daniele rappresenta un riferimento trasversale: “nelle sue melodie non c’è mai una nota fuori posto e convivono blues, rock, funky e jazz”. Un’influenza condivisa anche da Mazzariello, che lega il proprio primo incontro con quella musica a un ricordo personale, negli anni Novanta, all’arrivo in Italia.
Il concerto del Teatro Acacia si inserisce nel percorso di diffusione di un progetto che continua a evolversi dal vivo, mantenendo come asse portante l’idea di una rilettura rigorosa e musicale dell’opera di uno degli autori più rappresentativi della canzone italiana.
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