Centenario Dario Fo, la nonna piemontese e il papà capostazione a Oleggio. Nasce il percorso di turismo lento nei suoi luoghi
Corriere della Sera - Cultura

Centenario Dario Fo, la nonna piemontese e il papà capostazione a Oleggio. Nasce il percorso di turismo lento nei suoi luoghi

Martedì 24 marzo 2026
3 visualizzazioni

A un secolo dalla nascita dell'attore, regista, scrittore e Premio Nobel per la Letteratura, il rapporto con la regione tra ricordi e nuove iniziative

Gino Paoli è morto, il grande cantautore aveva 91 anni: con «Il cielo in una stanza» e «Sapore di sale» cantò l'Italia anni '60

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Centenario Dario Fo, la nonna piemontese e il papà capostazione a Oleggio. Nasce il percorso di turismo lento nei suoi luoghi

di Federica Vivarelli

A un secolo dalla nascita dell'attore, regista, scrittore e Premio Nobel per la Letteratura, il rapporto con la regione tra ricordi e nuove iniziative

Cento anni fa nasceva Dario Fo, attore, regista, scrittore e Premio Nobel per la Letteratura. «A mia nonna Pina una zingara aveva predetto che suo figlio sarebbe diventato famoso in tutto il mondo» ha raccontato qualche settimana fa Jacopo Fo, figlio dell'attore, al Corriere.

E proprio con nonna Pina Rota parte il legame che Dario Fo ebbe per tutta la vita con il Piemonte. Nata a Sartirana Lomellina, a metà tra Piemonte e Lombardia. È su queste terre vicine a Novara e Vercelli che il drammaturgo passerà buona parte della sua infanzia, dedicando poi alla Lomellina il libro «Il paese delle rane». Senza dimenticare Oleggio, un piccolo paese in provincia di Novara. Con il padre capostazione si ritrovò a vivere qui per diversi anni da bambino, nella casa tra via Novara e piazza Martiri dove ora c’è il Municipio.

Domenica 25 maggio 1969
Dario Fo si presentò invece con la moglie Franca Rame a Borgomanero, sempre in provincia di Novara, per manifestare a sostegno dei cinque operai della Torcitura arrestati a seguito di alcuni scontri con la proprietà che minacciava licenziamenti. Infine il grande legame con l’attore collegnese Eugenio Allegri, scomparso nel 2022. Secondo le testimonianze, fu proprio Fo in punto di morte nel 2016 a chiedere all’amico Allegri di dirigere il giovane Matthias Martelli nella nuova versione di Mistero Buffo. La loro amicizia era nata in realtà tra Bologna e Milano, ma si incontravano spesso a Torino tra il Teatro Stabile e le Fonderie Limone di Moncalieri.

Il percorso della memoria

Intanto l’associazione Assocamp ha lanciato un percorso di turismo lento, riprendendo l’amicizia tra Dario Fo e Carlo Petrini di Slow Food, che invita a riscoprire i piccoli borghi attraverso itinerari diffusi e tematici in occasione di due importanti ricorrenze culturali del 2026: il centenario della nascita di Dario Fo e i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi. Il primo tra i borghi al confine tra Piemonte e Lombardia per poi proseguire a Gubbio, il secondo invece tra il borgo piemontese di Vernante in provincia di Cuneo e parco Collodi in Toscana. 

Vai a tutte le notizie di Torino

Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino

24 marzo 2026 ( modifica il 24 marzo 2026 | 14:18)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

La manifestazione di Libera per le vittime della mafia. Don Ciotti: «Senza verità non si costruisce la giustizia»

L'appuntamento riunisce familiari delle vittime, associazioni e istituzioni

LA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo