L’azzurro oltre il muro di ruggine: al Cap Napoli Est gli orizzonti di Antonello Scotti
Omaggio ai “paesaggi dell’anima” degli operai di un tempo. L’installazione dell’artista napoletano nell’ex capannone industriale di Barra trasformato in centro culturale
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L’azzurro oltre il muro di ruggine: al Cap Napoli Est gli orizzonti di Antonello Scotti
di Marco MolinoOmaggio ai “paesaggi dell’anima” degli operai di un tempo. L’installazione dell’artista napoletano nell’ex capannone industriale di Barra trasformato in centro culturale
Quanti mondi si celano dietro l’azzurro dipinto su una parete di lamiera. C’è la libertà immaginata oltre le sbarre di una frustrante quotidianità, ma pure il vertiginoso panorama di una natura-madre pronta ad accoglierci tra le sue braccia. O forse è soltanto il colore rilassante che evoca il ricordo di una giornata di vacanza.
Ognuno può vederci ciò che vuole su quel muro di ferro arrugginito negli spazi del Cap Napoli Est, l’ex capannone industriale di Barra trasformato in centro culturale che ospiterà sabato 11 aprile un’originale installazione dell’artista Antonello Scotti.
Un tempo si assemblavano cucine in quella vecchia fabbrica all’estrema periferia di Napoli. Ed è proprio lì dentro che fu realizzata dagli operai dell’epoca questa sorta di pittura a parete.
«Io l’ho sempre percepita come una sorta di orizzonte di mare e di cielo – rivela Scotti –. Ho elaborato e poggerò su questi tavoli molto spartani all’interno del magazzino una lunga stampa di quattro metri e mezzo che riproduce e restituisce una nuova vita a questa pittura azzurra sulla parete di lamiera. Il mio è un omaggio agli anonimi lavoratori che anni addietro hanno realizzato questa specie di paesaggio».
Davanti alla riproduzione artistica del dipinto “concettuale” ci sarà una sedia: «È necessaria – avverte Scotti - per comprendere un’opera d’arte. Lo spettatore ha bisogno di una sedia, come sosteneva anche il pittore neoclassico Anselm Feuerbach».
Nel corso dell’esposizione organizzata l’11 aprile nel polo creativo e multidisciplinare di via Luigi Martucci, 79 (nato nel 2021 su iniziativa dell’imprenditrice Vera Gioia), l’artista incontrerà il pubblico alle 12,30 ed alle 16,30 animando una conversazione con Marcello De Masi, il quale ha anche redatto un testo critico sull’installazione.
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