I Trumpez
I Trumpez
di Massimo Gramellini | 24 marzo 2026I tuoi preferiti
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Che cosa sarà mai successo nell’ultima settimana per indurre un 10% in più di italiani ad andare a votare, e a farlo in un certo modo? Proviamo a immaginare questo signor o signora Diecipercento, insensibile al fascino di Gratteri come a quello di Nordio e lestissimo a cambiare canale appena in tv qualche malcapitato accennava alla separazione delle carriere.
Ma ecco irrompere in scena lei, la presidente del Consiglio.
Non rivolge neanche una parola di critica al bombardiere ciclotimico Gengis Trump, che ai Diecipercento — compresi quelli che votano a destra — sta profondamente sulle scatole. Ne va invece a pronunciare fin troppe ai microfoni di un secondo bullo altrettanto stonato, ma meno pericoloso: Fedez. Qualcuno l’ha convinta che così raggiungerà i giovani, ignorando che Fedez giovane non lo è più da un pezzo. La premier invade il centro della scena, a cui fin lì si era astutamente sottratta. Di colpo il referendum si trasforma in plebiscito e l’oggetto del contendere si semplifica: non più una questione tecnica, ma una persona.
Adesso sul facsimile della scheda c’è chi legge in controluce: «Vuoi che l’inquilina di Palazzo Chigi cambi la Costituzione, correndo il rischio di montarsi la testa e magari di cingersela con una corona d’alloro?». E la risposta del signor o signora Diecipercento è stata: NO.
Meloni è circondata da tali fuoriclasse che non ha certo bisogno di suggerimenti. Però uno glielo diamo lo stesso: alle prossime elezioni si tenga alla larga dai Trumpez.
24 marzo 2026
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