Concerti, talk, letteratura e benessere: al via a Bolzano Waag 2026
Corriere della Sera - Cultura

Concerti, talk, letteratura e benessere: al via a Bolzano Waag 2026

Lunedì 23 marzo 2026
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Dopo Tubaro, ora la direzione passa a Greta Marcolongo, artista e curatrice internazionale. «Laboratorio fluido»

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Concerti, talk, letteratura e benessere: al via a Bolzano Waag 2026

di Silvia M.C. Senette

Dopo Tubaro, ora la direzione passa a Greta Marcolongo, artista e curatrice internazionale. «Laboratorio fluido»

«Cultural Nights», concerti, workshop, swing e flamenco, talk e salotto letterario. Il Waag 2026 a Bolzano a Casa della Pesa si rinnova con un calendario di eventi tra musica, narrativa, benessere e arte.

In uno degli edifici più antichi di Bolzano, affacciato su Piazza del Grano, il Waag, per secoli, sede della pesa pubblica, la Fronwaage e poi della prima Cassa di Risparmio, fino a un successivo un lento degrado nel XX secolo. La svolta è arrivata nel 2009 con l’acquisizione da parte della Fondazione Cassa di Risparmio e il restauro radicale che, nel 2019, ha restituito a Bolzano uno spazio in cui la storia dialoga con il contemporaneo.

La nuova direzione artistica

Oggi il Waaghaus cambia marcia. Dopo anni sotto la cura di Roberto Tubaro, la direzione artistica passa a Greta Marcolongo, artista e curatrice di respiro internazionale che introduce una programmazione ritmata e trasversale. «Entro in punta di piedi in questa casa con una parola nel cuore: coraggio, che etimologicamente significa agire con il cuore - racconta Marcolongo -. Il mio obiettivo è fare rifiorire questi spazi attraverso il dialogo e la semina costante, la parola chiave che ci orienta. Cultura deriva da colere: seminare e raccogliere. Stiamo lavorando per creare una rete professionale e gentile che offra possibilità di connessione intergenerazionale». La novità principale è la strutturazione del calendario, che vuole trasformare il Waag in un appuntamento fisso.

Il programma

La settimana culturale si accende il mercoledì con le «Cultural Nights» in un’alternanza di concerti acustici e intimi di Aquarium Unplugged in collaborazione con Noise Pollution, workshop dedicati al movimento con lo swing e il flamenco e serate di Open Mic e Jam Session curate da Monika Callegaro. Il giovedì è invece il giorno del «Mental Well-being». Nella pausa pranzo il Waag diventa un rifugio per il benessere psicofisico: dalle sessioni di meditazione «Respira!» con Giulia Manzato, alle «Window Art Session» in cui l’illustratrice Sara Quatela trasforma ogni mese le vetrine della casa in poesie visive stagionali. Un capitolo inedito è «In cerchio con la Doula», uno spazio di residenza fisica per parlare di genitorialità e trasformazioni emotive uscendo dall’isolamento del digitale. «Vogliamo che la cultura sia uno strumento per stare bene», sottolinea la nuova direttrice Marcolongo.
Ogni terzo lunedì del mese l’Acquarium si trasforma in un salotto letterario con «Open Books». Curato da Sandra Passarello in collaborazione con la Nuova Libreria Cappelli, il format invita le persone a leggere ad alta voce: «Vedere venticinque persone con un libro in mano che condividono storie in un bar è un segnale bellissimo del potere della voce», spiega Marcolongo.
Ma il Waag è anche una «casa delle case»: al suo interno convivono eccellenze come il Busoni-Mahler, la Weigh Station, il Bolzano Film Festival, il Jazz Festival e gli uffici dell’Euregio.

«Un laboratorio fluido»

«Non è una struttura che fa concorrenza alle grandi istituzioni, ma un laboratorio fluido che ospita anche guest event esterni, mettendoli in rete con i talenti locali - fa notare Marcolongo -. Siamo una piccola istituzione che vuole intercettare la quotidianità». Tra le mura in cui un tempo si pesavano le merci, oggi si pesa il valore delle relazioni umane con eventi gratuiti, spesso su prenotazione per garantire l’intimità degli spazi, che puntano a contaminare generazioni diverse: da universitarie e universitari che affollano le sale con i loro laptop, alle persone in cerca di un respiro consapevole nel cuore del centro storico di Bolzano.

Il futuro del Waaghaus è una semina lenta e paziente, pronta a raccogliere i frutti di una cultura vissuta non come evento straordinario, ma come pratica di cittadinanza democratica e condivisa.
Tutti gli appuntamenti sono consultabili sul sito waaghaus.eu e sui canali social ufficiali.

23 marzo 2026

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