"Terre Future. Le lettere di Caro Domani": così i ragazzi raccontano sogni e progetti. E ritrovano fiducia
Corriere della Sera - Cultura

"Terre Future. Le lettere di Caro Domani": così i ragazzi raccontano sogni e progetti. E ritrovano fiducia

Lunedì 23 marzo 2026
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L'iniziativa della Fondazione Vincenzo Casillo. La presidente, Cardenia Casillo: «Ci ha impressionato la profondità delle lettere». Appuntamento il 28 marzo alle 16,30 a Trani

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"Terre Future. Le lettere di Caro Domani": così i ragazzi raccontano sogni e progetti. E ritrovano fiducia

di Giuseppe Di Bisceglie

L'iniziativa della Fondazione Vincenzo Casillo. La presidente, Cardenia Casillo: «Ci ha impressionato la profondità delle lettere». Appuntamento il 28 marzo alle 16,30 a Trani

C'è chi chiede di farcela, chi prova a immaginarsi altrove, chi invece confessa di non riuscire a vedere nulla. Nelle lettere dei ragazzi il futuro non è mai astratto: è una domanda aperta, spesso fragile, a volte inquieta. È da qui che nasce "Terre Future. Le lettere di Caro Domani", l’iniziativa della Fondazione Vincenzo Casillo in programma sabato 28 marzo alle 16.30 a Palazzo San Giorgio, a Trani. Un appuntamento che porta in scena parole scritte da adolescenti e giovani, restituendo un ritratto diretto, senza mediazioni, della loro visione del domani. Il progetto, giunto alla seconda edizione, si fonda su un’idea essenziale: invitare i ragazzi a scrivere una lettera al proprio futuro.

«Caro Domani è nato proprio come una chiamata alle parole rivolta ai giovani», spiega la presidente della Fondazione, Cardenia Casillo. Una proposta che ha raccolto decine di adesioni – circa sessanta lettere – soprattutto da ragazzi tra i 15 e i 17 anni. A colpire non è solo la partecipazione, ma il contenuto. Tra sogni e desideri concreti, emerge con forza un sentimento diffuso di incertezza. «Ci ha impressionato la profondità di queste lettere, ma anche la presenza molto forte di paura e insicurezza rispetto al futuro», osserva la presidente Casillo. Una fotografia che non riguarda solo i più giovani, ma riflette una condizione più ampia, condivisa anche dal mondo adulto.

"Caro Domani" non nasce dal nulla. È l’evoluzione di un percorso che la Fondazione porta avanti da anni attraverso quella che definisce una «chiamata alle parole». Un passaggio chiave è stato "Parlami Dentro", progetto che aveva messo in relazione cittadini e detenuti attraverso lettere lette anche all’interno delle carceri. Da lì, l’intuizione di rivolgersi ai giovani, aprendo uno spazio di ascolto dedicato.

La prima edizione ha già dato misura dell’impatto dell’iniziativa. Durante l’evento conclusivo è stato estratto un desiderio espresso in una delle lettere, poi realizzato: quello di una giovane atleta, Giuliana, che ha potuto partecipare al Gran Galà dell’Atletica a Roma. Un gesto concreto che ha trasformato la scrittura in esperienza. Ma il progetto non si ferma alla dimensione simbolica. Le lettere diventano materia viva anche sul piano artistico. Lo scorso anno sono state al centro di un summer camp teatrale realizzato con il Teatro dei Borgia, nel corso della quale giovani attori emergenti hanno lavorato su quei testi fino a trasformarli in una performance. «Abbiamo voluto dare a quelle parole una forma condivisa attraverso il linguaggio teatrale», spiega Casillo.

L’appuntamento di Trani riprende e amplia questo percorso. A condurre l’incontro saranno Marilù Ardillo, responsabile comunicazione della Fondazione e ideatrice del progetto, e Nicolò Ventafridda, direttore artistico di Visioni Periferiche Art & Film Festival, realtà under 30 di Bitonto scelta come main partner. Tra gli ospiti attesi, il regista Alessandro Celli e l’attore Samuele Carrino, volto della serie Netflix Riv4li, molto seguita dal pubblico adolescente. La loro presenza non è casuale: il confronto con i ragazzi passa anche attraverso linguaggi e riferimenti a loro vicini. 

Spazio anche alle testimonianze. Interverrà Matteo Le Fons, borsista della scuola di giornalismo Walter Tobagi sostenuto dalla Fondazione, mentre alcuni partecipanti della scorsa edizione racconteranno la propria esperienza, a partire da Giuliana, la ragazza che ha realizzato il suo desiderio grazie alla partecipazione al progetto. Come nella prima edizione, sarà estratta una nuova lettera, con l’impegno della Fondazione a trasformarne il contenuto in un obiettivo concreto. Contestualmente verrà lanciata la nuova call per il summer camp, che tornerà a intrecciare scrittura e teatro.

"Terre Future. Le lettere di Caro Domani" si conferma così come qualcosa di più di un evento. È un osservatorio sul mondo giovanile, ma soprattutto un luogo di ascolto. «Il nostro obiettivo è rispondere ai bisogni delle nuove generazioni anche in termini valoriali, restituendo ai ragazzi ciò che ci hanno dato attraverso le loro lettere», sottolinea Casillo. In un tempo in cui il futuro appare spesso sfocato, il progetto sceglie una strada diversa: partire dalle parole. Perché è lì, prima ancora delle risposte, che i ragazzi provano a capire chi sono. E, forse, chi vogliono diventare.

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23 marzo 2026 ( modifica il 23 marzo 2026 | 12:34)

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