In arrivo i nuovi programmi dei licei: torna la geografia, la Storia vista dall'Occidente
Nelle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo si afferma «il primato della lingua italiana» e fa capolino anche l'IA. Manuali separati per storia e geografia ma stesse ore
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In arrivo i nuovi programmi dei licei: torna la geografia, la Storia vista dall'Occidente
di Redazione ScuolaNelle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo si afferma «il primato della lingua italiana» e fa capolino anche l'IA. Manuali separati per storia e geografia ma stesse ore
Arrivano sulla scrivania che già fu di Benedetto Croce a Viale Trastevere le nuove Indicazioni nazionali per il secondo ciclo: la revisione dei programmi dei licei voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, dopo quella già approntata per le elementari e le medie che andrà in vigore da settembre con la pubblicazione dei nuovi manuali scolastici. Torna la geografia, come materia autonoma - addio all’ircocervo «geostoria» –, ma in compenso la storia sarà incentrata più sull’eredità dell’Occidente e meno sul «resto del mondo». L’Eurasia e l’Estremo Oriente faranno capolino invece nei programmi di lingue, dove verranno introdotti dei sillabi specifici per il russo e il cinese, che mancavano nelle vecchie indicazioni. Anche le ore di italiano saranno ispirate al principio del «primato della lingua italiana» richiamato dalla Corte Costituzionale. Ci sarà un paragrafo specifico anche sull’Intelligenza artificiale che dovrebbe essere impiegata trasversalmente un po’ in tutte le discipline – previa (si suppone) accurata formazione dei docenti che in genere dei nuovi chatbot ne sanno assai meno dei loro alunni.
Il lavoro degli esperti
Dalle prime indiscrezioni sembra di capire che l’impianto culturale alla base del processo di riscrittura dei programmi sia molto simile a quello che ha ispirato la prima parte del lavoro: gli esperti delle varie materie – docenti universitari, accademici della Crusca, artisti e musicisti – sono in buona parte gli stessi, come pure la coordinatrice Loredana Perla, ordinario di didattica e pedagogia speciale (la disciplina che si occupa delle metodologie di insegnamento migliori per alunni con disabilità o bisogni educativi speciali) a Bari.
Storia e geografia: due materie, stesse ore
In particolare, si insisterà sul valore identitario della storia dell’Occidente perché, come è scritto nelle indicazioni per il primo ciclo, «solo l’Occidente conosce la storia». Come ha spiegato Perla, intervistata dal Fatto Quotidiano, i programmi saranno incentrati «su una visione approfondita del mondo dal quale veniamo e della sua eredità culturale», ovvero più sulle cosiddette radici giudaico-cristiane (e greco-romane) che sugli scambi e le contaminazioni culturali attivi nel Mediterraneo fin dalle origini. Quanto alla geografia verrà sì ripristinata come materia a se stante ma il monte orario non cambia: cambieranno solo i libri di testo che da uno diventeranno due.
I nuovi manuali di filosofia
Totalmente nuova è la commissione di esperti per la filosofia (materia assente dai programmi di elementari e medie): fra i docenti coinvolti anche Massimo Mugnai, professore emerito della Normale di Pisa, autore di un saggio intitolato Come non insegnare la filosofia, in cui si sottolinea come i manuali italiani siano rimasti gli unici in Europa a mantenere il vecchio impianto storiografico crociano. Da quanto anticipato dalla professoressa Perla sembrerebbe però di capire che le nuove indicazioni accentueranno «l’aspetto interpretativo senza svalorizzare quello storico». Talete e l’acqua, l’essere di Parmenide e il divenire di Eraclito si studieranno ancora, insomma, ma mettendoli «in rapporto a quello che succede nel mondo e ai bisogni degli studenti».
Graphic novel e scuola-lavoro all'estero
Quanto alla letteratura, la commissione presieduta da Claudio Giunta, docente a Trento e saggista, tenta un avvicinamento alla Gen Z introducendo nei programmi le graphic novel e la lettura di copioni teatrali o cinematografici. Infine oltre a rendere curriculare la sperimentazione del Clil - l'insegnamento di una materia in lingua straniera - ci sarà la possibilità di fare l'alternanza scuola-lavoro all'estero.
23 marzo 2026 ( modifica il 23 marzo 2026 | 10:41)
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