Ue e Australia più vicine: alleanza su energia, sicurezza e futuro globale
L’Unione europea e l’Australia, pur geograficamente lontane, hanno una lunga storia di cooperazione e oggi intendono intensificare il loro rapporto, soprattutto nella regione indo-pacifica, sempre più centrale per l’economia mondiale.
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Ue e Australia più vicine: alleanza su energia, sicurezza e futuro globale
Ursula von der Leyen * | 23 marzo 2026L’Unione europea e l’Australia, pur geograficamente lontane, hanno una lunga storia di cooperazione e oggi intendono intensificare il loro rapporto, soprattutto nella regione indo-pacifica, sempre più centrale per l’economia mondiale.
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Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente ci ricordano con crudezza quanto sia interconnesso il nostro mondo. Le onde d'urto del conflitto che si sta svolgendo nel Golfo si stanno rapidamente diffondendo nell'economia globale, facendo lievitare i prezzi di petrolio e gas e aumentare i costi di qualsiasi cosa, dai prodotti chimici ai fertilizzanti, fino agli alimenti. In quest'epoca di tensione geopolitica crescente, dobbiamo avvicinarci ai partner che condividono i nostri valori e la nostra visione di un mondo basato su regole.
Per questo oggi sono in Australia. Geograficamente l'Unione europea e l'Australia sono agli antipodi, e le sfide odierne possono addirittura far accrescere questa sensazione di distanza. Ma la storia racconta qualcosa di diverso. Più e più volte abbiamo attraversato le crisi forgianti del secolo scorso stando fianco a fianco. No, non siamo estranei, distanti gli uni dagli altri, ma amici veri. E in questo momento di nuova instabilità dobbiamo stringere ancora di più il nostro legame.
L'Australia si trova nel cuore della regione indo-pacifica, un'area che sta rapidamente diventando il centro di gravità dell'economia globale, che ospita circa il 60% della popolazione mondiale e che possiede alcune delle economie in più rapida crescita al mondo. Oltre il 40% delle importazioni dell'UE proviene dalla regione indo-pacifica, e i corridoi marittimi che la attraversano sono un fondamento della nostra prosperità. Per l'Europa, il rafforzamento dei legami con la regione indo-pacifica rappresenta una necessità strategica.
Una cooperazione più stretta tra l'UE e l'Australia renderà ambedue le società più sicure. Siamo schierati da lungo tempo fianco a fianco a difesa della libertà, dallo sbarco sulle spiagge della Normandia ad oggi, quale maggiore sostenitore dell'Ucraina non appartenente alla NATO. Quanto sta succedendo nel Medio Oriente dimostra ancora una volta che l'instabilità di una regione si riverbera ben oltre i suoi confini. La stabilità della regione indo-pacifica è pertanto inscindibile dalla sicurezza e dalla prosperità dell'Europa.
Per questo stiamo lanciando un partenariato UE-Australia per la sicurezza e la difesa, nel cui ambito saranno ampliate le esercitazioni congiunte, sarà approfondita la cooperazione sulle minacce cibernetiche ibride e sarà rafforzato il legame tra le nostre industrie della difesa. In Australia vi è già un'importante presenza di imprese europee: l’Italia conta circa 270 aziende in quasi tutti i settori produttivi. Questo partenariato rafforzerà ulteriormente la nostra collaborazione, darà vita a economie di scala e consentirà a entrambe le parti di ridurre i costi.
La prosperità condivisa è la migliore garanzia di una sicurezza condivisa. Si tratta del principio fondante dell'Unione europea, che definisce anche il nostro rapporto con l'Australia. Con la sua economia da 1 700 miliardi di euro, l'Australia rappresenta già oggi il terzo partner commerciale dell'UE e la seconda destinazione per quanto riguarda gli investimenti. E al di là dei commerci, ci legano anche i valori e gli standard democratici che condividiamo, dai diritti dei lavoratori alla sicurezza online.
Tuttavia le nostre relazioni economiche non hanno tenuto il passo delle nostre ambizioni. È arrivato il momento di modernizzarle. Per questa ragione l'UE e l'Australia intendono firmare uno storico accordo di libero scambio. L'accordo, con cui saranno eliminati i dazi su gran parte del commercio tra l'UE e l'Australia, potrà far accrescere di 4 miliardi di euro il PIL europeo entro il 2030. Liberalizzerà inoltre i flussi di investimenti in ambedue le direzioni. Attualmente gli investitori europei si trovano ad affrontare soglie di controllo più alte di quelle dei loro concorrenti asiatici. Allo stesso tempo i fondi previdenziali australiani, che gestiscono un patrimonio di 3 000 miliardi di euro, sono alla ricerca di destinazioni estere stabili. L'Europa è una destinazione naturale. L'apertura di questi canali conviene ad entrambi.
Le nostre economie non sono soltanto allineate, ma sono complementari. Come ha detto il primo ministro Albanese, in Australia si trova quasi l'intera tavola periodica dei minerali critici. L'Australia è il maggiore fornitore mondiale di litio e possiede materiali essenziali per le tecnologie pulite del futuro, che riguardino le auto elettriche italiane o le turbine eoliche offshore del Mar Baltico. Questo accordo aiuta a garantire l'accesso a questi materiali essenziali. Ed eliminando i dazi non soltanto sulle materie prime ma anche sui prodotti trasformati, promuove gli investimenti congiunti nelle lavorazioni locali e nelle produzioni di alto valore.
In un'epoca in cui le risorse critiche sono sempre più strumentalizzate, l'Europa e l'Australia possono stabilire un esempio diverso. Insieme possono costruire catene di approvvigionamento sicure e responsabili, che aiutino le comunità locali e ne tutelino gli elevati standard ambientali.
Questi accordi rientrano nello sforzo più ampio dell'Europa per l'indipendenza strategica. In un mondo segnato dai conflitti e dalla coercizione economica, sovranità significa riduzione della dipendenza. Vuol dire fare in modo che nessun paese possa strumentalizzare l'accesso all'energia, ai semiconduttori o alle terre rare per tenere in ostaggio le nostre economie. Questa indipendenza non può essere costruita nell'isolamento. Ci vogliono collaborazioni forti e diversificate con alleati fidati.
È un'ambizione che l'Europa condivide con l'Australia e con molti altri. I flussi commerciali non si stanno contraendo, ma stanno cambiando. Dall'India al Messico, dal Brasile all'Australia, gli stati sono alla ricerca delle stesse cose: sicurezza, prosperità e la libertà di scegliersi il proprio percorso.
In questo scenario in evoluzione, l'Unione europea si distingue come partner stabile e affidabile. Stiamo ampliando le nostre relazioni in tutto il mondo. Solamente nei primi tre mesi di quest'anno abbiamo portato avanti accordi storici con il Mercosur, l'India e adesso con l'Australia: una vera e propria trilogia commerciale. Insieme, stiamo costruendo una rete per il commercio aperto ed equo.
Fondamentalmente ciò che stiamo costruendo è la fiducia. La fiducia nel fatto che apertura e sicurezza possono andare di pari passo. Che la collaborazione non indebolisce la sovranità ma la rafforza. E stiamo dimostrando che, in un mondo incerto, gli amici sono più forti quando stanno insieme.
*presidente della Commissione Europea
23 marzo 2026
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