La filologia un antidoto alle fake news
Corriere della Sera - Cultura

La filologia un antidoto alle fake news

Domenica 22 marzo 2026
3 visualizzazioni

È la disciplina della resistenza e del futuro. Perché non inserirla tra le materie scolastiche, accanto all’aritmetica, alla grammatica, alla storia e alla scienza?

Il referendum in diretta | Alle 12 affluenza al 14,8%

La filologia un antidoto alle fake news

Paolo Di Stefano | 22 marzo 2026

È la disciplina della resistenza e del futuro. Perché non inserirla tra le materie scolastiche, accanto all’aritmetica, alla grammatica, alla storia e alla scienza?

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Pochi hanno sottolineato che ad assegnare, giovedì scorso, a Sergio Mattarella il dottorato honoris causa è stata la facoltà di Filologia dell’Università di Salamanca. La laudatio è stata pronunciata infatti dall’italianista Vicente González Martín, nonché direttore della «Cátedra Sicilia». Dunque, dalla scorsa settimana il presidente della Repubblica è dottore in filologia, l’insegnamento che più di tutti invita al rispetto del logos, cioè della parola. Il che non è privo di significato in un tempo in cui la parola conta meno di zero, si può dire di tutto senza preoccuparsi di verificare niente; si può dire, senza vergogna, l’opposto di quanto sostenuto due giorni prima; si possono sparare balle con la massima sfacciataggine.

La filologia è l’opposto, una scuola di resistenza e di severità, di rigore e di verifica con una illustre tradizione umanistica che proprio in Italia ha avuto il suo fulcro. Per questo un maestro come Luciano Canfora la definisce «la più eversiva delle discipline», quella di chi crede nel diritto alla verità attraverso l’analisi critica e l’indipendenza del pensiero. La disciplina illuminista per eccellenza, che ci ha permesso di conoscere le opere dell’antichità e di combattere i princìpi solo presunti. Dunque: precisione della parola, analisi critica, rispetto della verità, libertà di giudizio contro le mistificazioni e le falsità. Tutti concetti che più eversivi non si può. I filologi accademici studiano la tradizione dei testi, ristabiliscono gli originali delle opere manomesse dal tempo e da lettori in malafede, lavorano di confronti e di congetture. Tuttavia si può essere filologi non per studio ma per mentalità, ovvero per convinzione morale. Nel mondo dei sovranismi oscurantisti, delle fake news e dei social, la filologia è la disciplina della resistenza e del futuro. Urge inserirla tra le materie scolastiche, accanto all’aritmetica, alla grammatica, alla storia e alla scienza.

22 marzo 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Editoriali e commenti di oggi di Ferruccio De Bortoli

Abbiamo uno stretto alla gola

Domenica 22 marzo 2026 di Paolo Di Stefano

La filologia un antidoto alle fake news

Domenica 22 marzo 2026 di Giusi Fasano

Scuola e violenza, formiamo i genitori

Domenica 22 marzo 2026 di Federico Rampini

La partita doppia del regime

Sabato 21 marzo 2026 di Giuseppe Sarcina

Ma ci sarà una fase-2 europea

Sabato 21 marzo 2026 di Paolo Fallai

Crisi dell’acqua: rubinetti aperti e occhi chiusi

Sabato 21 marzo 2026 LEGGI TUTTI

Le Newsletter del Corriere, ogni giorno un nuovo appuntamento con l'informazione

Riceverai direttamente via mail la selezione delle notizie più importanti scelte dalle nostre redazioni.

Iscriviti

Condividi questo articolo