Reggia di Venaria, corsa ai biglietti per la festa di primavera dei ciliegi in fiore. Quest'anno anche di sera
Trentamila biglietti venduti in una sola mattinata per la fioritura. Un giorno nel bello tra yoga, pittura, musica classica e cerimoniali orientali
I tuoi preferiti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccediHai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Reggia di Venaria, corsa ai biglietti per la festa di primavera dei ciliegi in fiore. Quest'anno anche di sera
di Piera GentaTrentamila biglietti venduti in una sola mattinata per la fioritura. Un giorno nel bello tra yoga, pittura, musica classica e cerimoniali orientali
Trentamila biglietti venduti in una sola mattinata. Non è il dato di un concerto, ma di un parco storico in primavera: i Giardini della Reggia di Venaria, che ogni anno costruiscono attorno alla fioritura dei ciliegi uno degli appuntamenti più seguiti del turismo piemontese. Dopo le oltre 105 mila presenze del 2025, l’edizione 2026 ha esaurito la prima tornata di prevendite prima ancora che i fiori si aprissero. La risposta della Venaria non è stata quella di allargare senza limiti l’accesso. Al contrario: ingressi contingentati, fino a 14 mila persone al giorno e 3 mila la sera, con prenotazione obbligatoria online. Una scelta precisa, che punta a mantenere i Giardini vivibili anche nei fine settimana più affollati.
Reggia di Venaria, lo spettacolo dei ciliegi in fiore (ogni anno più belli). Il video ufficiale
Lo spettacolo della fioritura (anche di sera)
I ciliegi, del resto, cambiano davvero il volto del parco. Alla luce naturale della primavera, i filari in fiore disegnano un paesaggio che dialoga con le geometrie del Parco Basso e con il profilo delle Alpi sullo sfondo. È il momento più fotografato, ma anche il più breve: pochi giorni in cui la fioritura raggiunge il suo picco, per poi lasciare spazio alle altre piante del giardino. La vera novità di quest’anno è l’apertura serale. Per la prima volta i cancelli restano aperti fino alle 23 con «Una sera sotto i ciliegi in fiore»: gli alberi illuminati uno a uno, meno pubblico rispetto alle ore centrali della giornata, un ritmo più lento. Non è solo un’estensione dell’orario, ma un altro modo di attraversare i Giardini, soprattutto per chi arriva da fuori o preferisce evitare le fasce più affollate. Il primo fine settimana, quello del 21 e 22 marzo, segna l’avvio del programma. In quelle sere debutta Sakurasonic – un matsuri contemporaneo, realizzato con il MAO Museo d’Arte Orientale: performance sonore diffuse, interventi artistici e una parata che attraversa i Giardini fino all’area dei ciliegi. Un’apertura che dà il tono, ma non esaurisce il calendario.
Yoga, sakè e pittura en plein air
Le giornate iniziano al mattino con le sessioni di Yoga Flow e Yoga bimbi tra i ciliegi (21, 22, 28 e 29 marzo), attività su prenotazione che si inseriscono nel filone del benessere. Sempre nei fine settimana sono previsti laboratori guidati per adulti e bambini: si visita il giardino in fiore e si realizza un kakemono di carta, il tradizionale pannello decorativo giapponese. Il 28 e 29 marzo entrano in programma anche i momenti musicali a cura del Conservatorio Giuseppe Verdi, distribuiti lungo i percorsi. In tutti i weekend, inoltre, gli artisti dell’Accademia Albertina dipingono en plein air, mentre i visitatori possono utilizzare i cavalletti messi a disposizione. La visita si costruisce così per tappe, tra passeggiate e soste. Il Patio dei Giardini resta aperto ogni giorno con servizio di caffetteria e ristoro. Nei fine settimana la proposta si amplia con la possibilità di degustare sakè, accompagnato da cibo di ispirazione orientale, oltre agli aperitivi: una pausa che si inserisce in modo naturale nel percorso, soprattutto dopo il tramonto. Il richiamo al Giappone è evidente, ma non è una novità per la Venaria. Le Residenze Sabaude hanno storicamente guardato all’Oriente, come testimoniano le cineserie settecentesche. Oggi quel legame torna in una forma più attuale, attraverso collaborazioni e programmi che mettono al centro il rapporto tra paesaggio e percezione.
C’è poi un altro aspetto che negli ultimi anni sta diventando centrale: quello del benessere. La Venaria ha aderito al progetto Museo Benessere, con l’idea di promuovere una fruizione più consapevole degli spazi culturali. I Giardini, in primavera, sono il luogo più adatto per metterla in pratica.
Orari e biglietti
Aperti tutti i giorni dalle 7.30 alle 18 e, per l’apertura serale, dalle 19 alle 23. Gli ingressi sono disponibili solo online e fino a esaurimento. È stato potenziato anche il Venaria Express, con più corse e servizio esteso fino a mezzanotte, mentre all’interno del complesso sono stati aggiunti nuovi stalli per biciclette.
LEGGI ANCHEI dieci cortili nobili più belli di Torino. Dove sono e come vederlidi Rosalba Graglia
Nove ville-mito da scoprire nella collina torinese: dalla residenza Agnelli a quella di Ronaldodi Rosalba Graglia
Piazza Vittorio Veneto a Torino: i segreti della piazza a portici più grande d'Europa (e la più in discesa)di Rosalba Graglia
Vai a tutte le notizie di Torino
Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino
22 marzo 2026 ( modifica il 22 marzo 2026 | 09:14)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La manifestazione di Libera per le vittime della mafia. Don Ciotti: «Senza verità non si costruisce la giustizia»
L'appuntamento riunisce familiari delle vittime, associazioni e istituzioni
LA PRIMA PAGINA DI OGGI