«L'occasione Panzieri», la presentazione del libro di Amato con Bassolino e Nappi
Il 30 settembre nei locali dell'associazione Sudd a Napoli
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«L'occasione Panzieri», la presentazione del libro di Amato con Bassolino e Nappi
di Redazione onlineIl 30 settembre nei locali dell'associazione Sudd a Napoli
“L’occasione Panzieri. La critica della pianificazione e della neutralità della tecnica nel tempo del dominio capitalistico esercitato attraverso l’AI” (Delta 3 Edizioni), libro del giornalista Massimiliano Amato, sarà presentato mercoledì 30 settembre alle ore 17.30 nei saloni dell’Associazione Sudd in via Toledo 210, Napoli. Discutono con l’autore, Antonio Bassolino, già sindaco di Napoli e presidente della Regione Campania; Carlo Falcone, direttore dell’Associazione Sudd; Gianfranco Nappi, direttore politico di “Infiniti Mondi”. Coordina Antonella Fabbricatore, giornalista e coordinatrice del sito di informazione “Terra Mia”.
Il volume mette al centro Raniero Panzieri, fondatore dei “Quaderni Rossi” e teorico del controllo operaio, e sostiene una tesi doppia. La prima è storico-politica: la sua elaborazione ha rappresentato per il socialismo italiano una grande occasione mancata. Il Partito socialista non seppe assorbire un pensiero che cercava, negli anni della Ricostruzione, una terza via tra il modello sovietico e la socialdemocrazia. La seconda è teorica: la sua critica della neutralità della tecnica è oggi uno strumento indispensabile per leggere il lavoro governato dagli algoritmi.
Amato ricostruisce il percorso di Panzieri dalla formazione giovanile, tra Dostoevskij, Berdjaev e il magistero di Rodolfo Morandi, alla stagione della rivista “Socialismo” diretta da Saragat, in cui Panzieri muove una critica serrata al “nuovo revisionismo” socialdemocratico. Passa poi per la crisi del 1956 e i fatti d’Ungheria, per la direzione di “Mondo Operaio” (1957-58) con le “Sette tesi” sul controllo operaio, fino alla rottura con Nenni. Un capitolo è dedicato ai fatti di Piazza Statuto (Torino, 7-9 luglio 1962), la rivolta di giovani operai immigrati che partiti e sindacati bollarono come teppismo e che i “Quaderni Rossi” lessero come embrione di organizzazione di classe.
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29 settembre 2026
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