Torino, dal Cab41 al teatro Q 77: la comicità torinese si sposta ad Aurora. I nomi e il calendario. «Ecco perché fare cabaret oggi è sempre più difficile»
Corriere della Sera - Cultura

Torino, dal Cab41 al teatro Q 77: la comicità torinese si sposta ad Aurora. I nomi e il calendario. «Ecco perché fare cabaret oggi è sempre più difficile»

Martedì 29 settembre 2026
1 visualizzazione

Lo storico locale del cabaret torinese non è sopravvisuto alla stretta sulla sicurezza dei locali pubblici dopo Crans-Montana. Si riparte in un nuovo quartiere e con un nuovo cartellone

Garlasco, chiusa l'inchiesta: «I Ris di Parma sapevano che Stasi era innocente già nel 2007, ma nascosero la prova del Dna sui pedali»

I tuoi preferiti

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Non hai un account? Registrati in 1 minutoAccedi

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

Torino, dal Cab41 al teatro Q 77: la comicità torinese si sposta ad Aurora. I nomi e il calendario. «Ecco perché fare cabaret oggi è sempre più difficile»

di Paolo Morelli

Lo storico locale del cabaret torinese non è sopravvisuto alla stretta sulla sicurezza dei locali pubblici dopo Crans-Montana. Si riparte in un nuovo quartiere e con un nuovo cartellone

Puntare sulla comicità e dare una casa a un luogo storico di Torino. La nuova stagione del Teatro Q77 di corso Brescia è preziosa perché, al suo interno, accoglie il Cab41, storico locale del cabaret torinese che ha sfornato una generazione di comici, poi passati per Zelig e per i palcoscenici italiani, chiuso definitivamente mesi fa. È un’altra vittima della stretta sulla sicurezza dei locali pubblici dopo i fatti di Crans-Montana. «Quello che è successo al Cab41 è una disgrazia per tutti», dice Andrea Carbonara, da due anni alla guida del Q77. «Dopo la chiusura, ho incontrato il titolare, Andrea Fasoglio, e gli ho detto: proviamo a collaborare. Abbiamo iniziato in modo entusiastico — prosegue Carbonara — e la programmazione di cabaret, che occupa l’80% del nostro cartellone, sarà gestita attraverso la collaborazione con il Cab41. Per me è motivo di orgoglio, ma lavorare con un marchio così grande che ha fatto la storia del cabaret è anche una grande responsabilità».

Vecchi e nuovi nomi

In totale ci sono oltre 50 appuntamenti e il ritorno di uno storico format, Scusate il disagio, condotto dal comico Beppe Braida, a partire dal 6 ottobre. L’avvio, però, sarà giovedì alle 21 con i Pota Boyz, poi toccherà alla Vertigo Night (2 ottobre) e a Le Big Max (3 ottobre). «Quando il Cab41 ha chiuso — racconta Beppe Braida — mi hanno chiesto di tornare a collaborare e ho deciso di riprendere questo format, ma ad una condizione: con i migliori di Torino. Hanno accettato e così avremo nomi come i Senso D’Oppio, Mauro Villata, Alberto Farina o Max Pieriboni. Abbiamo figure storiche piemontesi come Marco & Mauro e Giampiero Perone, ma anche giovani da lanciare che faranno parte dello spettacolo. La chiusura del Cab41, da un alto, è un dispiacere perché si è chiuso un ciclo durato più di 30 anni, dall’altro c’è entusiasmo per la possibilità di ricominciare una storia che credevo conclusa, invece abbiamo ritrovato linfa vitale».

Cabaret ad Aurora

La geografia della comicità torinese si sposta quindi verso il quartiere Aurora, in una città che, da questo punto di vista, è ancora ricchissima. «Saremo un locale prevalentemente di cabaret — aggiunge Andrea Carbonara — ma abbracceremo la comicità a 360°, includendo stand up comedy e improvvisazione. E poi, ogni 15 giorni, avremo un laboratorio importante di comicità marchiato Zelig. Oltre a questo, ci sarà la musica, con nomi storici come Francesco Baccini che il 30 ottobre lancerà qui il nuovo disco, mentre riproporremo il Festival Burlesque (9 e 10 ottobre, ndr) che ospitiamo da sette anni. Credo tanto nel quartiere: bisogna fare in modo che queste zone vengano valorizzate. È una zona che vuole rinascere». Nel calendario, fino alla prossima primavera, si trovano nomi come Dado (24-25 ottobre), Sergio Sgrilli (5 dicembre) o Max Samaritani (11 aprile). «Con le regole di oggi — racconta Beppe Braida — la comicità è limitante: non puoi parlare di un vegano perché rischi che si arrabbino, o non puoi fare una battuta sulla Chiesa. Una volta la comicità era meno imbavagliata. Poi fare satira non significa offendere in maniera gratuita, bisogna dire qualcosa di intelligente senza scadere nell’insulto. Quando ho iniziato non c’erano i social, oggi purtroppo o per fortuna da lì arrivano molti personaggi che lasciano il tempo che trovano. Molti sono fenomeni che nascono, hanno una durata e poi lasciano spazio a nuovi fenomeni, noi ci siamo conquistati ogni cosa con la gavetta e continuiamo a girare in lungo e in largo con i nostri spettacoli. Adesso abbiamo un gemellaggio tra Cab41 e Q77, con questo successo (scherza, ndr) ci tocca lavorare davvero».

Vai a tutte le notizie di Torino

29 settembre 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torino, l'aggressione al ciclista e l'intervento della polizia

L’uomo è sceso dalla vettura e, secondo il racconto di uno dei presenti, ha aggredito il ciclista. Dopo sarebbe sceso nuovamente dall'auto: «Io ve la faccio pagare», avrebbe detto

LA PRIMA PAGINA DI OGGI

Condividi questo articolo