Il video in via Paolo Fabbri e all'osteria «Da Vito»: ricordi e racconti su Guccini
La strada dove il cantautore ha abitato a Bologna fino al 2012 diventata luogo di pellegrinaggio
Il video in via Paolo Fabbri e all'osteria «Da Vito»: ricordi e racconti su Guccini
06 agosto 2026
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Corriere Tv / CorriereTv
Da via Paolo Fabbri 43 all'osteria Vito ci vuole meno di un minuto a piedi. La casa e la «chiesa» di Francesco Guccini. Le due anime del «Maestro», che si intrecciano nelle sue canzoni.
«Però che Bohème confortevole giocata fra casa e osterie quando a ogni bicchiere rimbalzano le filosofie...», recitava in un verso di «Bologna». La morte di Guccini, in questa calda mattina d'agosto, ha dato come una scossa alla Cirenaica. Dal silenzio si è svegliata all'improvviso, quando dalle casse di un furgone delle consegne ha risuonato «Farewell» a tutto volume.
Davanti allo storico civico 43, dove Guccini ha vissuto fino al 2012, qualcuno ha già lasciato una margherita. Poi piano piano i fiori aumentano, così come i biglietti: «Ciao Francesco, con te va via la parte migliore della mia vita», si legge su un foglietto portato da una signora, Angela.
A mezzogiorno da Vito arriva il primo cliente e Luca, che in osteria ci lavora da oltre 30 anni, tra servizi e risate con Dalla, Jimmy Villotti, Ron, Comaschi, Vecchioni, Umberto Eco, che ancora ti guardano dalle foto appese al muro, lo fa entrare come niente fosse. Poi però si ferma un attimo e ricorda il «grande cantautore, ma soprattutto l'uomo, l'amico».
«L'ultima volta è venuto a mangiare prima del Covid. Oggi lavoriamo - dice Luca - come quando è morto Dalla. Per noi è morto uno di famiglia. L'ultima volta che cantò, facemmo una festa a livello privato, in una saletta, cantò tutte canzoni non sue». Non solo Vito, anche l'Osteria delle Dame, fondata nel 1970 in un'antica cantina nei pressi del torresotto di via Castiglione, era nel cuore di Guccini, nata dall'insolito connubio del cantautore con il frate domenicano Michele Casali.
Vito però era casa, Francesco aveva anche le chiavi dice Alice Pagani, la titolare, nipote di Vito.
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06 agosto 2026 © RIPRODUZIONE RISERVATA