Strade chiuse alle auto per far giocare i bimbi
Corriere della Sera - Cultura

Strade chiuse alle auto per far giocare i bimbi

Giovedì 6 agosto 2026
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L'esperimento di Leeds in Inghilterra. il programma «Play Street» è un modo di fornire una valvola di sfogo, di riunire la comunità, di ritrovare la gioia del contatto fisico lontano dallo schermo degli smatphone

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Strade chiuse alle auto per far giocare i bimbi

Paola De Carolis | 6 agosto 2026

L'esperimento di Leeds in Inghilterra. il programma «Play Street» è un modo di fornire una valvola di sfogo, di riunire la comunità, di ritrovare la gioia del contatto fisico lontano dallo schermo degli smatphone

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Un pallone, un gessetto, qualche bolla di sapone bastano per riscoprire i ritmi dell’infanzia. È ancora possibile che un bambino si stacchi volentieri dal cellulare ed esca a giocare con i figli dei vicini. Se serviva, la dimostrazione arriva da un’iniziativa comunale di Leeds, città dell’Inghilterra settentrionale, dove alcune strade vengono chiuse regolarmente al traffico e trasformate in parchi giochi.

Si tratta di vie per la maggior parte in quartieri poco agiati, dove mancano giardini privati o pubblici. L’effetto è immediato e profondo: c’è chi gioca a nascondino, chi improvvisa sofisticati tornei di calcio con reti disegnate a mano, chi prova i pattini o lo scooter prestati da un nuovo amico.

Se, stando a un sondaggio recente, il 46% dei genitori sostiene che i figli non abbiano un posto sicuro per giocare, il programma «Play Street» è un modo di fornire una valvola di sfogo, di riunire la comunità, di ritrovare la gioia del contatto fisico lontano dallo schermo. Lo raccontano le prime foto, che restituiscono bambini di età ed etnie diversi uniti dallo stesso sorriso. Fa bene ai più piccoli, che riscoprendo come si salta una corda possono trarre i benefici fisici e psicologici del fare moto assieme a qualche compagno di avventura, e fa bene ai genitori: c’è la scusa di sedersi di fronte alla porta di casa e di attaccare discorso con chi ti vive accanto, un vicino che può anche arrivare da lontano ma che alla fine, nei tratti essenziali, è uguale a noi.

6 agosto 2026

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