Tributo a Maria Callas, un ciclo di spettacoli tra parlato ed esecuzione dal vivo: «Tra le figure più rilevanti e rivoluzionarie del Novecento»
Corriere della Sera - Cultura

Tributo a Maria Callas, un ciclo di spettacoli tra parlato ed esecuzione dal vivo: «Tra le figure più rilevanti e rivoluzionarie del Novecento»

Giovedì 6 agosto 2026
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In scena in diverse città dell'Alto-Adige, una serie di concerti dedicati alla cantante e alla sua eredità artistica. La voce sarà della soprano Campanella, al pianoforte il maestro Giaroli

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Tributo a Maria Callas, un ciclo di spettacoli tra parlato ed esecuzione dal vivo: «Tra le figure più rilevanti e rivoluzionarie del Novecento»

di Silvia M. C. Senette

In scena in diverse città dell'Alto-Adige, una serie di concerti dedicati alla cantante e alla sua eredità artistica. La voce sarà della soprano Campanella, al pianoforte il maestro Giaroli

Maria Callas e, a lato, la voce dello spettacolo Renata Campanella

Esistono poche voci, nella storia dell’interpretazione canora, capaci di segnare un prima e un dopo e di portare l’opera lirica oltre l’esibizione del virtuosismo per restituirle dimensione teatrale. Maria Callas, tra le figure più rilevanti del Novecento musicale, ha rappresentato un punto di svoltaculturale rivelandosi in scena un’interprete il cui impatto continua a interrogare le generazioni di ascoltatori e critica. A distanza di decenni dall’ultimo atto del suo percorso artistico, l’eredità della cantante torna al centro della scena con lo spettacolo «La leggenda di Maria Callas - Il Tributo», un progetto itinerante promosso dall’associazione culturale L’Obiettivo di Bolzano con il sostegno della Regione Trentino-Alto Adige e la collaborazione delle realtà locali.

La vita di Maria Callas

L’omaggio alla soprano statunitense di origine greca sceglie la formula della lezione-spettacolo per coniugare l’esecuzione dal vivo delle arie d’opera a un’analisi storica e biografica rigorosa. La proposta evita le trappole dell’agiografia e della celebrazione nostalgica, puntando a restituire la cifra tecnica e drammaturgica di un’artista che ha rivoluzionato il modo di stare sul palcoscenico. Nata a New York nel 1923 e formatasi al conservatorio di Atene prima di affermarsi nei grandi teatri internazionali, Maria Anna Cecilia Sofia Anna Maria Kalogeropoulou - divenuta poi «la Divina» Maria Callas - ha ridisegnato il rapporto tra fraseggio, recitazione e partitura dimostrando in ogni interpretazione la sua convinzione che la virtuosità vocale debba sempre rimanere al servizio della verità psicologica del personaggio.

Il repertorio scelto da Giaroli

Il programma della tournée ripercorre i momenti salienti di questa evoluzione attraverso le pagine d’autore composte da Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti e Gioachino Rossini. In scena, la soprano Renata Campanella dà voce alle partiture del repertorio della Callas, da «La Traviata» a «Tosca» e «Norma», affiancata dal maestro Stefano Giaroli al pianoforte. Nella duplice veste di esecutore e conduttore, Giaroli guida il pubblico tra i contesti storici delle opere, la genesi dei ruoli, le scelte d’accento e i dettagli stilistici che hanno segnato la storia del canto operistico. L’esperienza di Campanella sui palcoscenici italiani ed europei si unisce al lavoro di divulgazione del maestro, offrendo una chiave di lettura accessibile, ma attenta alla filologia musicale e alle dinamiche del testo d’opera drammatico.

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La rivoluzione portata da Callas

L’elemento di interesse della performance risiede nella capacità di illustrare al pubblico la modernità dell’approccio unico di Maria Callas, che disse di sé: «Quello che so fare è cantare, e penso forse che questo porti un po’ di bellezza nelle vite e faccia stare meglio le persone». La narrazione mette in luce il lavoro minuzioso compiuto dall’artista sulla parola cantata e sull’analisi dei testi: un processo che ha permesso di affrancare figure femminili complesse da interpretazioni di pura maniera esecutiva. Attraverso questo dialogo continuo tra parlato ed esecuzione dal vivo, lo spettacolo permette di comprendere come la lezione della Callas abbia impresso una direzione irreversibile alla regia e alla drammaturgia del teatro musicale contemporaneo, lasciando un modello esecutivo con cui ogni interprete deve ancora oggi confrontarsi sul piano della presenza scenica.

Le tappe dello spettacolo itinerante 

Il percorso della produzione nei teatri e nelle sale dell’Alto Adige prenderà il via domani, venerdì 7 agosto alle 21, al Centro Culturale Euregio «Gustav Mahler» di Dobbiaco. La tournée proseguirà sabato a Vipiteno nella Sala Vigil Raber, alle 20.30, prima della pausa di Ferragosto per poi fare tappa, domenica 23 agosto alle 17.30, a Casa Ragen a Brunico. Gli appuntamenti successivi vedranno il progetto approdare domenica 13 settembre, alle 17.30, al Teatro Don Bosco di Bressanone e sabato 26 settembre, alle 20.30, nell’Aula Magna di Ora. Il concerto conclusivo è in programma per sabato 5 dicembre, alle 20.30, al Teatro Puccini di Merano. L’accesso a tutte le serate del cartellone è libero e gratuito fino all’esaurimento dei posti disponibili.

6 agosto 2026

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