«L'AltraItalia» cambia pagina e riparte dalla carta per raccontare il volto buono e costruttivo del Paese
Corriere della Sera - Cultura

«L'AltraItalia» cambia pagina e riparte dalla carta per raccontare il volto buono e costruttivo del Paese

Giovedì 6 agosto 2026
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Il progetto fondato dalla giornalista Stefania Mafalda affianca al web un semestrale con il cuore a Belluno. Le copertine dell'illustratore Fabio Vettori e le rubriche di Oscar Farinetti

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«L'AltraItalia» cambia pagina e riparte dalla carta per raccontare il volto buono e costruttivo del Paese

di Antonino Padovese

Il progetto fondato dalla giornalista Stefania Mafalda affianca al web un semestrale con il cuore a Belluno. Le copertine dell'illustratore Fabio Vettori e le rubriche di Oscar Farinetti

Stefania Mafalda, Chiara Vannini e Alessandro De Faveri

Cercare ciò che di buono emerge anche dalle notizie più difficili. Il progetto editoriale fondato 12 anni fa da Stefania Mafalda, giornalista bellunese di adozione, inaugura ora una nuova fase: al sito laltraitalia.it si affianca un magazine cartaceo semestrale di 36 pagine. Che non vuole essere una raccolta di storie consolatorie. Originaria di Trani (Barletta-Andria-Trani), Mafalda si è trasferita a Belluno per amore e da anni si occupa di comunicazione turistica e di hotellerie. È da Belluno che ha rilanciato la testata, nata nel 2014 e registrata al tribunale del capoluogo veneto. Per ripartire ha richiamato le persone che avevano sostenuto il progetto fin dall’inizio: Alessandro De Faveri, che 12 anni fa aveva contribuito al lancio del sito, la giornalista e amica Chiara Vannini, braccio operativo del progetto, e la squadra di smstudio, società editrice del magazine.

«La scelta della carta può apparire controcorrente – spiega la direttrice – ma nasce da una considerazione semplice: il pubblico dell’informazione non è composto soltanto dai giovani. Il sito conserva un’immagine pop e contemporanea mentre il periodico patinato si rivolge anche a lettori più adulti, interessati a fermarsi e approfondire». «Rilassarsi ma non con le banalità» è la sintesi del progetto: trovare un messaggio positivo non significa evitare la complessità e l’approfondimento.

Da Stragà a Farinetti

Nel magazine non si parla di politica o di cronaca. Ci sono invece articoli di cultura, turismo, enogastronomia, benessere, innovazione e solidarietà. Nel primo numero figurano un’intervista al cantautore Federico Stragà e un incontro con un «wine streamer» per raccontare come il digitale stia cambiando la comunicazione del vino. Al progetto partecipa anche Oscar Farinetti con la rubrica «Le Cose Buone da Oscar», dedicata a pensieri su vita, società, arte e cultura. Tra i collaboratori figura inoltre il giornalista e critico enogastronomico Alberto Schieppati. Un tratto distintivo della nuova L’AltraItalia sono le copertine da collezione firmate da Fabio Vettori, artista e illustratore trentino conosciuto per il suo universo popolato di formiche. Per la prima uscita Vettori ha interpretato il valore della cooperazione, principio attorno al quale è costruito l’intero progetto editoriale.

Primo e secondo numero

La prima uscita, un free press di 36 pagine, è stata stampata in 1.500 copie e distribuita gratuitamente in alberghi, ristoranti, eventi, imprese, agenzie di stampa e nelle biblioteche di Belluno, Firenze, Roma e Milano. La seconda è prevista per dicembre 2026 e sarà distribuita anche nelle edicole, a un prezzo che gli ideatori annunciano “accessibile”. Sul sito continuerà a essere pubblicata almeno una notizia al giorno, affiancata da una newsletter. Da settembre partiranno inoltre i nuovi canali social e un videopodcast condotto da Vannini. L’obiettivo è raggiungere un pubblico il più ampio possibile e, in futuro, uscire dai tradizionali mezzi di comunicazione con appuntamenti nelle piazze e nei teatri, costruiti ogni volta attorno a un tema.

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