Capri, donati settemila volumi: nasce la biblioteca Carlo Knight
I volumi lasciati alla Certosa di San Giacomo per volere dello studioso e scrittore scomparso due anni fa
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Capri, donati settemila volumi: nasce la biblioteca Carlo Knight
di Mirella ArmieroI volumi lasciati alla Certosa di San Giacomo per volere dello studioso e scrittore scomparso due anni fa
La Biblioteca Carlo Knight
Sarebbe contento, oggi, Carlo Knight. Era sua ferrea volontà quella di donare la propria cospicua biblioteca, di circa settemila volumi, alla Certosa di San Giacomo, a Capri. Lo studioso e scrittore, scomparso a 95 anni precisi il 20 giugno del 2024, giorno del suo compleanno, aveva una penna felice oltre ad una smisurata cultura e in particolare una conoscenza approfondita di molti argomenti legati alla storia di Capri, dove – come lui stesso raccontava – era approdato la prima volta ancora in fasce. Poi ci era tornato da ragazzo, da giovane militare e infine dopo la guerra, trovando l’isola infinitamente cambiata ma non meno suggestiva e seducente.
Storico ed erudito di stampo antico, con la sua figura alta ed elegante si faceva notare durante le mattiniere passeggiate capresi. Per molti anni collaborò al «Corriere del Mezzogiorno» con articoli raffinatissimi dedicati non solo all’isola azzurra ma anche al Grand Tour e ad altri argomenti di storia napoletana.
Per chi vorrà continuare a seguire le sue tracce non solo nei suoi scritti, ma anche seguendo i suoi percorsi di lettura, da ieri è aperta al pubblico la biblioteca a lui intitolata nel Chiostro Grande della Certosa di Capri. Una targhetta discreta indica il nome, come lui avrebbe desiderato, accanto all’ingresso del Museo Archeologico. Una donazione resa possibile dai figli ed eredi, Eugénie Hélène Knight ed Eric Raimondo Knight, che hanno confermato la volontà del padre. Il fondo comprende circa 6.600 volumi, oltre a un importante archivio documentario. I materiali, finora conservati tra le case di Capri e Napoli, raccolgono preziose testimonianze dedicate all’archeologia, alla storia, all’arte e alla letteratura di viaggio. Per un’isola soffocata dall’overtourism, un tassello importante per recuperare la propria preziosa identità.
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