A Festa Radio Onda d'Urto il rap di Noyz Narcos: «Sono tornato al mio dark side, ma niente nostalgia. "Truce" per sempre, sono diventato padre non ho perso la fame e la rabbia»
Il cantante formatosi fra i «truce boys» sarà in via Serenissima la sera di giovedì 6 agosto.
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A Festa Radio Onda d'Urto il rap di Noyz Narcos: «Sono tornato al mio dark side, ma niente nostalgia. "Truce" per sempre, sono diventato padre non ho perso la fame e la rabbia»
di Pietro Keller CassettiIl cantante formatosi fra i «truce boys» sarà in via Serenissima la sera di giovedì 6 agosto.
Dal latino trux, trucis: «feroce e minaccioso, ma insieme torvo e sinistro». In un vocabolario, è generalmente indicata come voce colta. La pronuncia è immediata: /ˈtrut͡ʃe/, con la c dolce tipica dell’italiano. Ma si modifichi appena l’inflessione, si espunga l’iniziale chiusura affricata, si lasci percorrere fino in fondo alla c il sibilo impastato di un fruscio intervocalico, come trascinato…: si avrà il romanesco /trusce/, che è lo stesso dell’italiano, ma, da almeno vent’anni, ha anche assunto una sua peculiare connotazione di significato.
«Truce», nella Roma degli ultimi anni Novanta e poi dei primi Duemila, significò: fumosi locali underground, degrado e graffiti, linguaggio estremo e volutamente sgradevole (truce, appunto), pistole e stupefacenti, slang e metrica serrata, estetica horror alla Lucio Fulci. Gel, Cole, er Chicoria, Duke Montana, Metal carter il Sergente di metallo: fu il nucleo essenziale di quella nuova sorprendente scena del rap italiano. E poi lui: Noyz Narcos, all’anagrafe Emanuele Frasca, classe 1979. Che il «trucismo» l’ha attraversato come Gozzano ha attraversato d’Annunzio. Ce l’ha ancora sulla pelle, un po’ rimescolato.
«Del truce klan sarò membro per sempre. Eravamo una cosa a parte, una tribù. Ora, con l’ultimo album, torno alla mia roba più vecchia, alla mia dark side. Ho notato che è questo che vuole la gente». Ed è quello che deve aspettarsi anche il pubblico di Festa Radio Onda d’Urto, dove Noyz si esibirà giovedì 6 agosto: negli spazi di via Serenissima porterà il materiale del «Cruel tour 2026», con apertura dei cancelli prevista alle 19 e sottoscrizione richiesta di 20 euro.
Tremendamente «truci», in origine, furono i «boys»: il gruppo, attivo a partire dal 2000, ottenne un relativo successo – e soprattutto l’iconica consacrazione – nel 2003, con «Sangue», che univa la quotidianità romana di strada al rap e alle atmosfere horror. Poi i Truce boys si espansero: nacque una rete musicale, informalmente nota come «TruceKlan», a cui parteciparono anche gli In the panchine e gli Jagermasterz, e produttori come Lou Chano e Sine. Da questo brodo primordiale emerse l’individualità di Noyz: che ottenne il successo con «Non dormire», il suo primo album da solista, seguito da «Verano zombie» (2007).
«Abbiamo segnato un punto di svolta nel rap italiano», raccontava a Repubblica. «La gente ha iniziato a capire che nel genere si poteva parlare di altro, che si poteva portare la la vita quotidiana nella musica». Flashforward: Noyz è arrivato all’album in studio numero dieci, e intanto, a 46 anni, è diventato padre. «Ma non ho perso né la fame né la rabbia. Spero di mettere nell’amore le stesse energie che per quarant’anni ho messo nell’odio».
Il suo ultimo disco, Funny games, che sarà parte integrante del concerto di giovedì, trae il nome dal film del 1997 di Michael Haneke, un horror cult che denuncia il sadico desiderio di assistere costantemente a scene di violenza gratuita e brutalità immotivata come forme d’intrattenimento. E’ così che lo spettatore diventa carnefice. «Mi piaceva il fatto di mischiare la parola “Funny” con un’immagine così violenta, per stemperarla», ha detto Noyz a Billboard. «Io e Sine (il suo produttore storico, ndr) abbiamo creato un suono che si rifà molto alle origini ma che in questo disco viene rinfrescato. La scommessa è stata non accontentarsi di fare quello che sappiamo funziona alla grande: questo album non è un’operazione nostalgia».
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5 agosto 2026 ( modifica il 5 agosto 2026 | 18:05)
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