Medicina, il Consiglio di Stato chiede al ministero di scorrere la graduatoria per i posti vacanti dopo il semestre filtro: sono circa 500
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Medicina, il Consiglio di Stato chiede al ministero di scorrere la graduatoria per i posti vacanti dopo il semestre filtro: sono circa 500

Mercoledì 5 agosto 2026
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Accolto il ricorso di una studentessa assegnata alla sede di Tirana

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Medicina, il Consiglio di Stato chiede al ministero di scorrere la graduatoria per i posti vacanti dopo il semestre filtro: sono circa 500

di Valentina Santarpia

Accolto il ricorso di una studentessa assegnata alla sede di Tirana

Con un'ordinanza cautelare il Consiglio di Stato ha ordinato al Ministero dell'Università di procedere allo scorrimento della graduatoria per tutti i posti universitari rimasti vacanti (stimati in 500, tra decadenze, rinunce, mancati recuperi degli esami) dopo il «semestre filtro». La decisione fa riferimento a un ricorso in appello proposto da una studentessa assegnata alla sede di Tirana, sostenuta dall'Unione degli Universitari e rappresentata dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia. La studentessa si è trovata ad essere assegnata ad una sede «particolarmente disagiata sotto plurimi profili», rilevano i giudici amministrativi, nonostante vantasse un punteggio superiore «a quello di altri candidati immatricolati presso sedi da lei prioritariamente opzionate». 

La vicenda giunta al vaglio dei giudici di Palazzo Spada riguarda gli scorrimenti del semestre filtro che, secondo quanto sostenuto nel ricorso, hanno determinato una violazione del principio meritocratico, con la conseguenza che numerosi studenti sono stati assegnati alla sede di Tirana, mentre nei successivi scorrimenti altri candidati sono stati destinati a sedi italiane maggiormente favorevoli. Il Consiglio di Stato, considerato «che le restrizioni numeriche poste all'accesso ai corsi universitari che in base ai principi costituzionali dovrebbero essere aperti a tutti gli studenti, trovano l'unica loro ragione nell'obbligo dello Stato italiano di garantire adeguati livelli e standard di formazione minimi», ha ritenuto che «la mancata copertura dei posti indicati come disponibili in base alla capacità ricettiva degli atenei necessiterà di un adeguato scrutinio in sede di merito anche sotto il profilo del contrasto con i principi costituzionali». L'effetto è stato l'accoglimento della domanda cautelare con l'ordine al Ministero di rivedere la sua decisione sulla studentessa assegnata alla sede di Tirana secondo le seguenti modalità: l'amministrazione dovrà effettuare innanzitutto i necessari scorrimenti per i posti vacanti; all'esito di tali scorrimenti, verificare se il punteggio effettivamente conseguito dalla studentessa consentirà a quest'ultima di vedersi assegnato almeno un posto vacante in una delle sedi da essa opzionate, diverse da quella in esame; in caso di esito positivo di tale verifica, assegnare il posto alla studentessa in base all'ordine di preferenze indicato da quest'ultima al momento della partecipazione alla procedura. Gli avvocati Bonetti e Delia hanno già diffidato il Ministero a dare immediata esecuzione al provvedimento del Consiglio di Stato entro sette giorni. «Centinaia di posti rimasti vacanti saranno assegnati ai ricorrenti, in linea con il consolidato orientamento del Consiglio di Stato- spiega Michele Bonetti - Chi ha impugnato tempestivamente gli atti ha impedito che diventassero definitivi nei propri confronti, mantenendo così il diritto a concorrere per i posti disponibili. Poiché molti, dopo il tempo trascorso, potrebbero aver rinunciato all'immatricolazione, gli scorrimenti potrebbero interessare anche studenti con punteggi non particolarmente elevati, purché abbiano aderito nei termini ai ricorsi collettivi promossi dall'UDU.».

5 agosto 2026 ( modifica il 5 agosto 2026 | 13:54)

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