Musica, le stelle del Busoni: l'eclettismo di Aristo Sham e il carisma senza tempo di Grigory Sokolov
Corriere della Sera - Cultura

Musica, le stelle del Busoni: l'eclettismo di Aristo Sham e il carisma senza tempo di Grigory Sokolov

Martedì 4 agosto 2026
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A Bolzano doppio evento con due virtuosi del pianoforte. Visioni a confronto tra Brahms e Beethoven

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Musica, le stelle del Busoni: l'eclettismo di Aristo Sham e il carisma senza tempo di Grigory Sokolov

di Silvia M.C. Senette

A Bolzano doppio evento con due virtuosi del pianoforte. Visioni a confronto tra Brahms e Beethoven

Il Busoni International Piano Festival trasforma l’estate del Bolzano Festival Bozen in un osservatorio d’eccezione sull’arte del pianoforte. Il cartellone di Bolzano prevede un doppio appuntamento mettendo allo specchio due generazioni di virtuosi del pianoforte, distanti per anagrafe e formazione, ma accomunati da un’identica e rigorosa devozione verso la tastiera.

Da un lato la giovinezza e l’eclettismo di Aristo Sham, stella nascente del concertismo globale. Dall’altro la presenza e il carisma senza tempo di un gigante mondiale del pianoforte, Grigory Sokolov. Ad aprire la rassegna, domani, 5 agosto, alle 20 sul palcoscenico del Teatro Comunale di Bolzano, sarà Aristo Sham, 31 anni, originario di Hong Kong. Per il suo debutto a Bolzano, Aristo Sham ha scelto un programma che rende omaggio alla figura di Ferruccio Busoni, di cui eseguirà le trascrizioni della Ciaccona in re minore di Bach, dei Sei Preludi Corali di Brahms e delle Dieci Variazioni su un Preludio di Chopin, per poi completare la serata con la Sonata n. 1 in Do Maggiore e una selezione dai Klavierstücke del compositore d’Amburgo.

Aristo Sham

Bambino prodigio, capace di muovere i primi passi sulla tastiera già a tre anni sotto la guida della madre, Sham ha alle spalle una carriera che unisce padronanza tecnica a un bagaglio culturale fuori dal comune.
Il suo curriculum vanta una laurea in economia con lode alla prestigiosa Harvard University, portata avanti in parallelo con gli studi musicali al New England Conservatory, per poi perfezionarsi alla Juilliard School con Robert McDonald e Orli Shaham.

Già applaudito da re e capi di Stato, da re Carlo III al presidente cinese Hu Jintao e guidato sul podio da direttori del calibro di Sir Simon Rattle con la London Symphony Orchestra, Aristo Sham ha vinto nel giugno 2025 la medaglia d’Oro e il Premio del Pubblico al Concorso Internazionale Van Cliburn a Fort Worth. Un trionfo giunto dopo i successi ai concorsi Casagrande di Terni e Monte Carlo Music Masters.

Grigory Sokolov

Giovedì sera, sempre alle 20, la rassegna si sposta all’Auditorium di via Dante a Bolzano per il recital di Grigory Sokolov. Nato a Leningrado nel 1950, Sokolov fu consacrato ad appena sedici anni dal Concorso Tchaikovsky di Mosca del 1966, con una giuria presieduta da Gilel’s, che ne decretò la vittoria all’unanimità. Da allora il maestro russo ha creato nel mondo una figura leggendaria basata sulla sua concezione quasi sacrale dell’atto musicale. Schivo e lontano dai meccanismi del mercato, Sokolov ha maturato un rifiuto per le incisioni in studio, trasformando ogni suo concerto in un rito irripetibile.

Profondo conoscitore della fisica dello strumento, Sokolov è solito trascorrere ore intere a provare l’acustica e la meccanica del pianoforte nella sala che lo ospiterà, prima di salire sul palco. Per la platea bolzanina, il pianista russo disegna una parabola interpretativa dedicata a alcuni tra i più alti capolavori del classicismo viennese: la Sonata n. 4 op. 7 e le Sei Bagatelle op. 126 di Ludwig van Beethoven, accostate alla Sonata in si bemolle maggiore D. 960 di Franz Schubert.

La rassegna proseguirà il 19 agosto alle 12.30 a Palazzo Mercantile con l’esibizione di Zhonghua Wei, vincitore del Premio Senior Jury al Concorso Busoni 2025. I biglietti e gli abbonamenti per le serate del Bolzano Festival Bozen sono acquistabili alle casse del Teatro Comunale di Bolzano, sul portale ticket.bz.it o via mail a info@ticket.bz.it.

4 agosto 2026

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