Leggi che tengano conto dei giovani
Corriere della Sera - Cultura

Leggi che tengano conto dei giovani

Domenica 2 agosto 2026
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Istituito e disciplinato l’osservatorio per la Valutazione di Impatto Generazionale

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Leggi che tengano conto dei giovani

Elisabetta Casellati * | 2 agosto 2026

Istituito e disciplinato l’osservatorio per la Valutazione di Impatto Generazionale

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Gentile Direttore,
ho letto con interesse l’intervento con cui il professor Maurizio Ferrera affronta una questione cruciale: una democrazia non può limitarsi a governare il presente, ma deve saper costruire il futuro.
Condivido questa riflessione. È proprio da questa consapevolezza che nasce la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG), che ho fortemente voluto introdurre con la legge annuale di semplificazione.
Non condivido però l’idea che si tratti soltanto di una buona intenzione.
La scelta politica è stata fatta. La legge è stata approvata. L’Osservatorio è già stato istituito presso la Presidenza del Consiglio e disciplinato per monitorare e orientare nel tempo le decisioni pubbliche. Il quadro attuativo della VIG è ormai definito con il parere favorevole del Consiglio di Stato.
Parlare oggi di un possibile «nulla di fatto» non corrisponde, dunque, allo stato di avanzamento della riforma.
Per la prima volta il legislatore italiano è chiamato a valutare preventivamente gli effetti delle proprie decisioni sui giovani under 35 e sulle generazioni future.
Non è un nuovo adempimento. È un cambio di paradigma culturale. I giovani non saranno soltanto i destinatari delle politiche pubbliche; diventeranno il parametro su cui misureremo la qualità delle leggi.
L’articolo di Ferrera richiama la Strategia europea per l’equità intergenerazionale e le esperienze maturate in altri Paesi. È un riferimento importante perché la Commissione europea cita proprio la Valutazione di Impatto Generazionale introdotta dal nostro Paese tra le esperienze più significative e innovative nel panorama europeo.
È un riconoscimento che ho constatato personalmente nei recenti incontri istituzionali a Bruxelles con il Commissario europeo Glenn Micallef e con il Vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto.
Anche l’Università della Pennsylvania mi ha chiesto una pubblicazione e mi ha invitato a tenere una lectio magistralis sulla VIG. Un’ulteriore conferma che questo strumento suscita interesse ben oltre i confini nazionali.
È questa la sfida che il Governo Meloni ha scelto di affrontare, con un approccio che in Italia come in Europa non trova precedenti puntuali.
Cambiare il modo di fare le leggi, che non risponderanno solo alle urgenze dell’oggi, ma anche a quelle dei prossimi decenni mettendo i giovani al centro della valutazione di ogni scelta pubblica.
Su questo terreno il nostro Paese non deve rincorrere nessuno.
Al contrario, ha aperto una strada che anche l’Europa gli riconosce.
Ecco perché possiamo dire con orgoglio che oggi, con la VIG, l’Italia fa scuola.

* Ministro per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa

Ringrazio la Ministra Casellati per il suo intervento. La Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) è una innovazione importante e sono lieto di apprendere che l’iter per la sua istituzione concreta sia quasi terminato. Il mio articolo intendeva solo sottolineare che il suo successo dipenderà dalla qualità dell’attuazione: metodologie rigorose, trasparenza e reale capacità di orientare le decisioni pubbliche. Mi auguro che su questi aspetti possa svilupparsi un confronto aperto e costruttivo. (Maurizio Ferrera)

2 agosto 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Editoriali e commenti di oggi di Elisabetta Casellati *

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