Archistar in Alto Adige: le strutture di designer più innovative, dal Museo Messner al centro Heliks
Cattedrali contemporanee ecosostenibili e panoramiche: la distilleria Puni a Glorenza, l’Atelier Kostner, il rifugio Oberholz
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Archistar in Alto Adige: le strutture di designer più innovative, dal Museo Messner al centro Heliks
di Roberto BrumatCattedrali contemporanee ecosostenibili e panoramiche: la distilleria Puni a Glorenza, l’Atelier Kostner, il rifugio Oberholz
A sinistra gli interni del rifugio Oberholze Hutte a Obereggen, 2.096 metri in Val d’Ega. A destra a 2.275 metri, da un costone di roccia esce l’avveniristico Messner Mountain Museum Corones
L'Alto Adige vanta il primato dell’architettura moderna e innovativa in alta quota, spesso firmata da «archistar» internazionali. Il viaggio tra le strutture più significative inizia da Plan de Corones, dove a 2.275 metri, da un costone di roccia fuoriesce l’avveniristico «Messner Mountain Museum Corones», con la suggestiva passerella sul vuoto per godere la vista panoramica su Dolomiti e Alpi della Zillertal.
Il Messner Mountain Museum Corones
È un edificio dalle forme morbide realizzate in cemento locale, perfettamente integrato nel silenzioso contesto naturale, voluto da Reinhold Messner e inaugurato nel 2015 come museo dell’alpinismo tradizionale. Per ridurre al massimo l’impatto visivo, è stato realizzato su più livelli (per lo più sotterranei) che mantengono una temperatura interna costante, con scale a forma di cascata che conducono dal livello superiore all’area d’ingresso su tre livelli fino al piano più basso. Nel 2017 la struttura ha portato a Messner il «Premio Andrea Palladio», entrando nel 2022 nella lista Lonely Planet dei migliori musei mondiali. A firmare l’opera è stato lo studio Zaha Hadid Architects, dell’archistar anglo-irachena Zaha Hadid.
La distilleria Puni di Glorenza
Da un museo alla distilleria Puni di Glorenza. In Val Venosta, a pochi metri da quella che è l’unica fortificazione medievale conservata integralmente sulle Alpi, sorge un cubo di 13 metri, sede della ditta Puni, la prima distilleria a produrre (ormai da 14 anni) un whisky italiano.
A richiamare la naturalità, la struttura disegnata da Werner Tscholl, architetto di Laces, si presenta in mattoni, è realizzata seguendo la tecnologia costruttiva tradizionale dei fienili altoatesini (con pareti in laterizio forate e permeabili). Le stesse pareti trasparenti sia dall’esterno, sia dall’interno, proseguono sotto terra dove in una struttura a volta lavorano la caldaia per la fermentazione e l’alambicco. Grande cura è stata posta ai dettagli in acciaio e vetro come alle strutture in laterizio.
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Il rifugio Oberholz Hütte
A Obereggen, 2.096 metri d’altitudine in Val d’Ega, dal 2016 sorge il rifugio Oberholz Hütte, progettato dallo studio milanese Peter Pichler Architecture del designer bolzanino Pichler, in collaborazione con l’architetto Pavol Mikolajcak, che risiede a Bolzano. Realizzato in materiali ecosostenibili e integrato nel paesaggio, è un ristorante panoramico attiguo alla stazione della seggiovia Oberholz e sembra imitare un albero a terra, dal cui tronco nascono tre rami, ognuno dei quali rivolto verso le montagne più importanti dell’area: Mendola, Corno Nero e Corno Bianco. Su questi rami curvi si sviluppa la tipica forma del tetto a due spioventi, sopra facciate in vetro che fanno ammirare le tre montagne.
L’Atelier e casa Kostner
Con portali in abete rosso e facciata esterna in larice. Chi è purista della tradizione potrebbe storcere il naso, tuttavia il legno che lo compone depone a suo favore e l’originalità ha fatto vincere numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Architettura Città di Oderzo, a quest’opera tra le più rappresentative dell’architettura contemporanea altoatesina. È l’Atelier e casa Kostner che a Castelrotto Alpe di Siusi, dà rifugio, spazio creativo e galleria all’artista di Bressanone Hubert Kostner, autore di sculture, quadri, installazioni ispirati al paesaggio altoatesino. L’edificio, progettato dall’egiziano Sandy Attia e dal triestino Matteo Scagnol dello studio MoDusArchitects di Bressanone, appare aggrappato a un ripido pendio sul centro del paese, con due volumi intersecati e aperti ad angolo verso la valle.
Il centro di arrampicata Heliks
«Heliks» centro di arrampicata, moderno edificio di Brunico, città che dal 2015 si distingue dall’edilizia circostante, è composto da una sequenza di volumi di calcestruzzo e vetro, varianti per altezza e profondità. Il centro di arrampicata Heliks di Brunico si richiude su un’agorà coperta interna, guardata a vista da una cornice di alte vetrate. È stato progettato dall’architetto Helmut Stifter e dall’architetta Angelika Bachmann dello studio Stifter + Bachmann di Falzes in Val Pusteria.
2 agosto 2026
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